E' tornato «lu filibbusse». Sole battente in piazzale Marconi dove la nuova filovia parte con la benedizione e le parole di monsignor Bruno Forte. «Salutiamo un importante momento, sia per la rete di comunicazione di una città policentrica come Chieti che per il valore ecologico di questi mezzi di trasporto elettrici». Quindi un invito affinché, in ogni circostanza, «l'attenzione per la salubrità fisica sia comunque accompagnata anche per quella morale» e si passa al taglio del nastro con il sindaco Francesco Ricci, in fascia tricolore, che sintetizza lo stato d'animo della piccola folla che si è intanto raccolta attorno al "Menarini" giallo e verde. «Ci piace considerarla la festa di una città -afferma Ricci- che si riappropria di un mezzo di trasporto altamente identificativo, un qualcosa che appartiene al Dna di ogni chietino e che ora sarà condiviso anche dalle nuove generazioni». Da domani la riattivazione del servizio sulla 1/bis, linea storica che collega piazzale Sant'Anna a piazza dei Martiri Pennesi, a concludere un iter burocratico che si trascinava da diversi anni fino a suscitare, a più riprese, anche l'interesse della trasmissione televisiva "Le Iene". «Sicuramente un percorso amministrativo troppo lungo -ammette il senatore Giovanni Legnini- ma ora siamo arrivati finalmente al termine della vicenda e possiamo contare su un mezzo di trasporto ecologico guardando ancora avanti, verso nuove frontiere come la produzione di energia pulita». E non manca una considerazione di carattere politico. «Credo che Chieti debba cominciare a pensare in positivo -aggiunge Legnini-. Siamo abituati a parlare troppo male di noi stessi, insomma. Recenti opere come il Villaggio Mediterraneo, il sottopasso di via dei Vestini e questa stessa linea filoviaria devono sicuramente indurci a guardare con ottimismo al futuro». Futuro che, almeno per quanto riguarda il filobus, parla, all'inizio del prossimo anno, dell'estensione del percorso fino al capolinea dell'ospedale clinicizzato. «Restano solo alcuni adempimenti tecnici -spiega l'assessore ai lavori pubblici Luigi Febo- per arrivare a chiudere un nuovo collegamento tra la parte alta della città, storica e culturale, con quella situata a valle, caratterizza da servizi e attività economiche». In piazza Vico, foto-ricordo per tanti cittadini su un vecchio filobus, con porte e sedili in legno, concesso dal museo nazionale dei trasporti di La Spezia, poi la manifestazione, denominata "1950-2009: Filo-al-via a Chieti" si conclude, nei locali della Camera di Commercio, con un incontro introdotto da Sandro Chiacchiaretta, presidente del gruppo La Panoramica che ha in concessione il trasporto pubblico urbano.