Iscriviti OnLine
 

Pescara, 24/04/2026
Visitatore n. 753.419



Data: 27/09/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Matteoli: «Daremo più certezze e aumenteremo le tariffe aeroportuali»

TAORMINA - Regole certe. Per dare sprint alle infrastrutture aeroportuali. Una cornice normativa che sblocchi gli investimenti, attragga capitali, permetta agli scali italiani di combattere ad armi pari con quelli europei. Sembrano richieste banali - sintetizza il presidente di Assaeroporti Fabrizio Palenzona - ma è ciò che serve al settore per essere competitivo, crescere, non farsi superare da chi, nella Ue, pratica tariffe del 50% superiori alle nostre. Un impasse che dura da anni. Da troppo tempo. Il messaggio - forte e chiaro - a riequilibrare il sistema è stato recepito dal ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, che vuole un cambio di passo immediato. «Bisogna assumersi le responsabilità - dice il ministro al convegno "trasporto aereo, strumenti per uscire dalla crisi" - altrimenti ci sarà sudditanza dei nostri scali nei confronti di quelli esteri. Per questo abbiamo cambiato approccio e daremo certezze sul fronte delle tariffe, aumentandole». Il riferimento è alla norma contenuta nel decreto anti crisi che consente a Fiumicino e Malpensa, di stipulare contratti di programma per lo sviluppo. «Al Paese - aggiunge il ministro - serve una offerta infrastrutturale moderna, che non pesi sui conti dello Stato, per questo i privati devono dare un contributo fondamentale, che va incoraggiato dando un quadro trasparente. Le attuali tariffe sono più basse del 40% e se non le aumentiamo non potremmo avere aeroporti migliori, attirare passeggeri, creare ricchezza». Gli adeguamenti-ponte, attraverso un decreto allo studio del ministro, dovrebbero essere compresi tra 1 e 3 euro a passeggero. In particolare 1 euro per gli scali che hanno un traffico di 5 milioni di passeggeri l'anno, 2 euro per quelli che arrivano a 10 milioni e 3 euro per quelli che superano i 10 milioni. Adeguamenti comunque legati all'arrivo degli investimenti.
Aggiunge Enrico Marchi, presidente Save: siamo sulla strada giusta, superando questi vincoli saremo competitivi. Aeroporti e infrastrutture per il turismo - sottolinea Ciaccia, di Intesa Sanpaolo, possono fare da catalizzatori per la crescita, facendo aumentare il Pil.
Matteoli benedice quindi l'accordo tra Enac e Assaeroporti sui tagli dei tempi dei contratti di programma. Un protocollo che velocizzerà le procedure. E sempre dal fronte Enac, Vito Riggio attacca. «Se l'Enac deve occuparsi oltre che di sicurezza e diritti dei passeggeri anche di regolazione tariffaria ha bisogno di risorse umane e di poteri sanzionatori, altrimenti siamo un'autorità scritta sull'acqua». Per Guido Pugliesi, ad dell'Enav, serve una «regia unica per il settore, superando le attuali frammentazioni e mettendo in piedi una gestione operativa integrata tra Enav, compagnie, gestori e coordinatore degli slot».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it