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Pescara, 24/04/2026
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Data: 28/09/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Laziali favoriti per i treni e intanto le complanari non decollano Treni e autostrada, ancora proteste. Pendolari e Confcommercio sottolineano l'isolamento dei territori

AVEZZANO - Il trasporto ferroviario della Pescara - Roma sempre nell'occhio del ciclone. E non solo quello ferroviaria. I collegamenti con Roma sono penalizzanti, inesistenti. l'Abruzzo interno è isolato. Che sviluppo si può pretendere? La Confcommercio Abruzzo ha chiesto alle autorità competenti (Ministero dei Trasporti, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma) di intervenire perchè le procedure relative all'ultimazione della progettazione esecutiva da parte della società Strada dei Parchi per la realizzazione della complanare all'autostrada A/24 «possano essere espletate nel più breve tempo possibile, evitando ulteriori ritardi e dando l'auspicato avvio dei lavori nel rispetto delle tempistiche stabilite». «Come certamente si ricorderà - si legge in una nota - la nostra organizzazione ha più volte inteso evidenziare come i lunghissimi tempi di accesso alla Capitale dopo la percorrenza dell'autostrada Pescara-L'Aquila-Roma rappresentino per l'utenza abruzzese una problematica particolarmente avvertita, visti i diretti negativi riflessi sui rapporti nei settori commerciali, turistici e dei servizi fra Roma e la nostra regione». Intanto i pendolari non vogliono che alcuni treni fermino a Tivoli. Al Comitato dei pendolari della Marsica, non sfugge nulla e, naturalmente, non poteva passare inosservato il fatto che «con il prossimo orario, fermeranno nella stazione di Tivoli anche i quattro treni che attualmente non effettuano fermata». La notizia viene dal un giornalino distribuito nella Capitale e lo fa notare il responsabile dei pendolari marsicani Daniele Luciani, con una nota inviata anche a Federconsumatori ed alla presidente della provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane. Attualmente, quattro treni a lunga percorrenza, due la mattina per Roma (uno dei quali viene addirittura da Giulianova) e due di ritorno nel pomeriggio dalla Capitale per Pescara, non fermano a Tivoli, proprio per favorire i viaggiatori a lunga percorrenza, evitando alcune fermate per accorciare i tempi del percorso. E' un ragionamento sano, se si pensa che nella tratta Tivoli - Roma, nell'arco della giornata (dalle 5 alle 23), circolano ben 63 treni, oltre ai diciotto che fanno Lunghezza - Roma e quattro Guidonia - Roma. «I viaggiatori di quel tratto, sottolinea Luciani, definito appunto "metropolitano", sono ben serviti, mentre noi che veniamo dalla Marsica, siamo penalizzati». In altri termini, secondo i pendolari, non c'è assolutamente bisogno che anche quei quattro treni effettuino la fermata a Tivoli; anzi, sarebbe opportuno che tutti i convogli Pescara - Roma e viceversa (non solo i quattro), non effettuassero fermata nella tratta Roma - Tivoli, in modo da ridurre i tempi di percorrenza, visto che sono abbastanza lunghi e andare incontro ai pendolari che ogni giorno percorrono oltre cento chilometri per recarsi al lavoro o a studiare ed altrettanti per tornare a casa la sera, molto spesso in ritardo rispetto all'orario previsto. Insomma, ancora una volta i pendolari richiamano l'attenzione dei politici, in particolare della regione Abruzzo che, «devono pretendere da Trenitalia un servizio più efficiente per le zone interne ed in particolare per la Marsica, molto popolosa, visto che i treni sono regionali e li pagano i cittadini».

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