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Pescara, 24/04/2026
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Data: 28/09/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Viabilità, la strigliata di Chiodi. L'amministrazione provinciale raccoglie il monito del Governatore. Romandini assicura: «In cinque anni completate Teramo Mare e Pedemontana»

«Affrettare, affrettare». Ecco il monito pressante che il governatore Chiodi porta al mondo politico teramano a proposito delle opere viarie ancora da completarsi. L'assessore provinciale ai lavori pubblici Elicio Romandini risponde così all'appello: «Entro cinque anni saranno completati sia il IV lotto della Teramo Mare che la Pedemontana». Per la prima opera esiste già un progetto definitivo mentre per l'altra sono stati appaltati due lotti: «Non resta che la tratta Villa Marchetti-Ascoli mare per cui è in atto un progetto preliminare». Nel novero rientra anche il miglioramento della statale 81 Teramo-Ascoli, i cui lavori non si bloccheranno più a Villa Lempa: infatti, entro una decina di giorni il prolungamento fino al capoluogo marchigiano sarà discusso tra i due capo compartimento regionali dell'Anas direttamente coinvolti. Mentre per il ripristino della carreggiata della Teramo mare interessata dal crollo di cinque mesi fa, Romandini assicura il tempo limite di aprile 2010. All'inizio si dettarono tempi poco "biblici": a caldo si parlò di 50 giorni, poi a bocce ferme Lamberto Nibbi dell'Anas vaticinò «quattro mesi», tempistica che in buona sostanza corrispondeva alle previsioni degli altri tecnici. A spostare ulteriormente i termini, ci pensò la mancata decretazione dei lavori a "somma urgenza", un declassamento che, si disse allora, avrebbe allungato, e anche di tanto, la risoluzione dell'opera. Per chiudere il cerchio, entrarono in gioco le conseguenti indagini della magistratura. Ma il nodo centrale, ribadito da Romandini, rimane sempre quello: «Opere pubbliche nuove che spesso presentano dei problemi con notevoli ripercussioni negative sia sulla sicurezza che sulla transitabilità delle strade, per non parlare dei costi sopportati dalla collettività». Per l'opera in questione (1,2 mln di euro di spesa), l'assessore si è sentito con il sindaco Brucchi e con rappresentanti di Anas, Regione e Strada dei Parchi. «L'indagine della magistratura- prosegue Romandini - ha comportato inevitabili rallentamenti nella proceduraa; sott'accusa anche le misure delle corsie, delle banchine, le corsie di accelerazione e la fragilità dei giunti di dilatazione. Entro il 10 ottobre la rampa d'ingresso alla città sarà di nuovo percorribile. Chi invece nicchia ai proponimenti "viari" di Via Carducci è il consigliere regionale Claudio Ruffini. «Non c'è un euro né per la Pedemontana né per il IV lotto della Teramo mare».

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