Sono finalmente in circolazione e hanno acceso ricordi, curiosità ed entusiasmo: i filobus da ieri mattina sono tornati in servizio permanente effettivo, anche se in questa prima fase garantiranno solo le corse bis (dodici in tutto nell'arco della mattinata) per permettere agli studenti in particolare di raggiungere le scuole. Tuttavia sono stati diversi gli anziani e gli adulti che si sono fatti trovare puntuali alle fermate della linea 1 per tornare indietro negli anni e riprovare sensazioni perdute nel 1993, ultimo anno in cui i filobus circolarono. La gioia e l'euforia dei cittadini, comunque, non fanno dimenticare il carattere limitato di questa riattivazione: per ora sono solo sette i mezzi circolanti, per di più risultanti dalla ristrutturazione di filobus del 1985, mentre altri tre dovrebbero arrivare nella primavera prossima (e se ci saranno i fondi, visto che ogni mezzo costa circa 700mila euro, forse saliranno a cinque). Con dieci o dodici filobus non si garantirebbe comunque la copertura totale delle corse della linea 1, che è la più frequente ed affollata della città, e rimane aperta la questione del collaudo della parte finale del tracciato, che da Madonna delle Piane arriva all'ospedale clinicizzato, modificato per la realizzazione del tunnel di via dei Vestini: da palazzo d'Achille assicurano che sarà tutto pronto in un paio di mesi così da utilizzare i mezzi per tutto il percorso previsto, e così da utilizzare anche le linee aeree, oggi inutilizzate, poste a via Salomone (l'idea infatti era di utilizzare il percorso via Valignani-via Salomone-via Olivieri all'andata, mentre al ritorno via Olivieri-piazza Garibaldi-via Valignani). Resterebbe ancora da affrontare il progetto della chiusura del cosiddetto «anello» cittadino, dall'ospedale clinicizzato alla Pietra Grossa passando per il Tricalle: anche qui ci sono problemi di fondi, visto che finora sono stati utilizzati più di 9 milioni di euro, tra finanziamenti del Ministero dei Trasporti e della Regione, che sono servite per la nuova linea aerea, la ristrutturazione dei filobus, la realizzazione di nuove centraline di alimentazione il tutto secondo il progetto redatto dall'ing. Sante Di Giuseppe di Palombaro.