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Pescara, 24/04/2026
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Data: 29/09/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Berlusconi, compleanno in città per consegnare le case. Oggi le prime cinquecento chiavi ai proprietari: «Poi pronto un "paese" a settimana». Corteo dei comitati

L'AQUILA - Fino a ieri sera gli appartamenti del progetto Case assegnati erano quattrocento. Oggi, forse, si arriverà a cinquecento. Il premier Silvio Berlusconi festeggerà il suo 73esimo compleanno consegnando le chiavi ai nuovi proprietari. Negli alloggi ci sarà persino un servizio dell'Asm per la raccolta differenziata, frutto di un progetto pilota. L'arrivo del presidente è previsto nel pomeriggio al cantiere di Bazzano, poi dovrebbe recarsi anche a Cese di Preturo. «L'impegno del Governo per la ricostruzione era doveroso. L'attenzione è stata immediata e i risultati si vedono» ha detto ieri il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. «Prima della fine dell'anno - ha detto il "braccio destro" del premier - tutti gli sfollati avranno trovato accoglienza nelle nuove costruzioni». Anche il segretario comunale dell'Mpa, Corrado Ruggeri, ha ringraziato Berlusconi: «Ha mantenuto fede agli impegni assunti, ha rispettato la tempistica, con il G8 ci ha fatto conoscere in tutto il mondo, ha posto grande attenzione sul tema delle scuole». Oggi ci sarà un corteo di protesta (con Sabina Guzzanti che imiterà Berlusconi) che partirà alle 16 dall'ex Italtel per raggiungere il centro storico passando attraverso via XX Settembre, se questo sarà permesso dalle autorità. I comitati chiedono che «tutti i cittadini restino nel territorio aquilano. Senza nessuna distinzione». Si protesta anche contro il «fallimento numerico del Progetto Case». Ruggeri ha attaccato la manifestazione: «Ci sono sempre i contestatori, come in ogni occasione: quelli a cui non va mai bene nulla e che pur di portare acqua ai propri mulini, cioè alle loro posizioni politiche e ideologiche, non ci pensano due volte a far apparire ingrata una città che assolutamente non lo è». Anche Mediafriends ha raccolto oltre cinque milioni di euro, destinati alla Protezione civile, per la costruzione nell'area di Bazzano di due edifici di tre piani che saranno consegnati oggi.
Dopo oggi ogni settimana saranno consegnati trecento appartamenti, dove mediamente vivranno circa mille persone, quasi un paese intero. Il termine è a fine anno anche se, sottolinea il direttore operativo delle abitazioni del consorzio For Case, Roberto Turino, la scadenza potrebbe slittare a fine gennaio 2010, per l'ampliamento del progetto in corso d'opera e per le condizioni meteorologiche. Il piano di rientro, intanto, procede spedito. La Protezione civile ha chiarito che «a piazza d'Armi non c'è stata nessuna deportazione: chi è rimasto lì lo ha fatto perché ha rifiutato altre sistemazioni, certamente più confortevoli». Oltre al progetto Case va avanti la requisizione degli appartamenti: sono oltre cento le verifiche effettuate nelle circa 1.200 abitazioni che fanno parte dell'elenco. Una trentina di proprietari ha fatto "ricorso" presentando documenti che attesterebbero la non idoneità dell'immobile alla requisizione. Il rettore, Ferdinando di Orio, è tornato a denunciare il "caro affitti": in una lettera inviata al prefetto, Franco Gabrielli, parla di «affitti raddoppiati o anche triplicati per un posto letto. Questa speculazione getta sgomento nei giovani che vogliono continuare a studiare in città». Il tutto mentre la terra è tornata a tremare. Due scosse, con epicentro nel cuore della città, sono state avvertite distintamente: alle 14.43 (2,2) e alle 17.22 (2,4).




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