Il servizio è operativo da ieri dalle 7 fino alle ore 14,15 su un tracciato urbano di dodici km In circolazione due macchine delle sette custodite in deposito
CHIETI. Corse continue tra colle e scalo, tanti cittadini curiosi di conoscere il nuovo mezzo e nessun intoppo significativo lungo il tracciato. Primo giorno su strada per i filobus e primi consensi. Il servizio filoviario ha superato a pieni voti la classica prova del nove nonostante i problemi di viabilità registrati ieri in città. Alle fermate della Panoramica, non si parlava d'altro. «Ma quando passa il filobus?» chiede una donna in attesa a largo Cavallerizza. Stessa scena sulla Colonnetta, allo scalo. «Sto aspettando il filobus» dice Mario, «non ci salgo da quasi vent'anni e, sinceramente, ho appreso con gioia il ripristino della filovia». Tanti universitari diretti al campus di via dei Vestini cercano di saperne di più. «Non avevo mai visto un filobus. Speriamo» affermano in coro alcuni ragazzi «che arrivi presto all'università».
Sui filobus c'è il solito vociare di sempre. Tra i viaggiatori, i più numerosi sono giovani anche perché la linea è attiva soltanto nella fascia antimeridiana, in pieno orario scolastico, dalle 7 alle 14,15, quando da piazza dei Martiri Pennesi, a Madonna delle Piane, parte l'ultimo filobus. Sono due i mezzi messi in circolazione. Una terza macchina entrerà in scena nei prossimi giorni. Due gli autisti impiegati, a fronte degli otto abilitati al servizio. Le prime corse della nuova filovia hanno visto alla guida Elvio Primiterra, autista di vecchia data della Panoramica. «Non ci sono grandi differenze rispetto al passato. Il percorso è lo stesso, posso dire però che è notevolmente aumentato il traffico. La gente è contenta», conferma l'autista, «speriamo che continui così».
Non è mancato qualche problema. In prossimità di piazzale Marconi, il filobus entra in stazione per poi ripartire verso Madonna delle Piane. Le macchine in sosta selvaggia hanno complicato le manovre e dilatato di qualche minuto i tempi di percorrenza. Alla stazione è intervenuta subito una pattuglia di vigili urbani. «Sono stati predisposte delle transenne per evitare che le vetture parcheggino ovunque in modo indisciplinato. Bisognerà riabituarsi al filobus» commenta Franco Chiacchiaretta, direttore di esercizio della filovia, «in un paio di giorni i cambiamenti verranno metabolizzati dai cittadini». Il Comune ha promesso di delimitare con strisce gialle a terra una corsia preferenziale per i filobus nel perimetro della stazione. Tutto tranquillo, invece, sulla tratta di viale Benedetto Croce con tanti passanti che si sono soffermati sulla linea del filobus che presenta la tradizionale cromatura giallo-verde. Il servizio, per adesso, sarà garantito al mattino nelle corse bis della linea 1. Una volta eseguito il collaudo della tratta da piazzale Martiri Pennesi all'ospedale clinicizzato, la filovia tornerà a transitare anche nelle pomeridiane.
Capitolo autisti. Agli otto già abilitati se ne affiancheranno altri. «La prossima settimana» annuncia Chiacchiaretta «concorderemo con i sindacati le nuove abilitazioni». Intanto, l'ingegner Roberto De Simone precisa che la linea filoviaria si estende su 12 chilometri e che, con il collega Sante Di Giuseppe, è co-progettista e co-direttore dei lavori del nuovo impianto.