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Pescara, 26/04/2026
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Data: 30/09/2009
Testata giornalistica: TrambusNews Roma
Pubblicato il decreto "Salva-infrazioni". Asstra: «Soddisfatti per riforma del tpl» Liberalizzazione regolata del settore e ambiti di autonomia degli enti locali per gestioni in-house

La Camera dei Deputati ha approvato la mozione di maggioranza sulle iniziative per la liberalizzazioni dei servizi pubblici locali, mentre sono state bocciate le mozioni presentate dalle opposizioni. Il testo approvato a Montecitorio impegna il Governo "a proseguire nel percorso di liberalizzazione già intrapreso con l'articolo 23-bis del decretolegge n. 112 del 2008 e con le modifiche di recente approvate, completandolo con l'adozione del regolamento di attuazione e con quelle misure che il percorso parlamentare suggerirà, ponendo fine così alla situazione di incertezza che ha caratterizzato questi anni". "Finalmente un po' di chiarezza per il settore dei trasporti pubblici locali. Con le poche ma sostanziali modifiche alla precedente riforma delle public utilities, infatti, si riaprono prospettive reali per una riforma del nostro settore". E' quanto ha dichiarato Marcello Panettoni, presidente di Asstra, l'associazione che riunisce le aziende del trasporto pubblico locale, accogliendo la notizia della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del cosiddetto decreto "Salva-infrazioni". Con questo decreto, secondo Asstra, si pone anche fine al giallo degli stralci riguardanti i settori esclusi dalla manovra di correzione dell'art. 23 bis (riforma dei servizi pubblici locali). "Soprattutto - ha spiegato Panettoni - si ristabilisce un principio basilare della società fondata sul diritto: la certezza delle norme. Perchè tra disciplina nazionale di settore, regolamento europeo, riforma generale dei servizi pubblici, mai comparto ha conosciuto in Italia - il paese che vanta il maggior numero di leggi in Europa - una profusione di interventi legislativi uno diverso dall'altro, uno sovrapposto come quella che ha bombardato il settore dei trasporti pubblici negli ultimi 10 anni''. ''Adesso è più chiaro che tipo di liberalizzazione regolata è possibile immaginare per i servizi di bus, tram e metro, quali sono i tempi per mettere in atto le nuove norme, e quali sono gli ambiti di autonomia dell'ente locale riguardo alle gestioni inhouse. Ma resta un nodo irrisolto - ha concluso - quello delle risorse".

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