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Pescara, 24/04/2026
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Data: 30/09/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Commissari Asl nominati sul filo del rasoio. Sono Staniscia e Silveri. E Marzetti annuncia: non impugno ma chiedo i danni

PESCARA - Sul filo del rasoio, in bilico fino all'ultimo istante, pesati col bilancino dalle due anime del Pdl prima in una riunione di maggioranza poi in un vertice ristretto con Gianni Chiodi: ma alla fine proprio quando mancavano pochissime ore alla scadenza, la giunta regionale di centrodestra ce l'ha fatta a nominare i due commissari delle Asl di Chieti-Lanciano-Vasto e L'Aquila-Sulmona-Avezzano, compresi i quattro subcommissari. Sono Giancarlo Silveri, ex direttore generale della Carispaq e direttore amministrativo della Asl ai tempi di Mario Mazzocco ed ex assessore della giunta Tempesta, nominato commissario dell'Aquila insieme ai subcommissari Olindo Giulio Del Gusto, cardiologo ad Avezzano che resterà nella Ssl di Avezzano e Stefania Discepoli, primario di anatomopatologia ad Avezzano che si sposterà all'Aquila; A Chieti il commissario è Tommaso Staniscia, docente universitario all'Università di Chieti e medico del dipartimento di medicina e di Scienza dell'invecchiamento, membro dell' Osservatorio sulla sperimentazione clinica dei medicinali ed ex assistente di Ferdinando Romano, il neo direttore dell'Agenzia sanitaria regionale insediato lunedì da Lanfranco Venturoni. Con lui i subcommissari Raffaele Di Nardo, medico ed ex consigliere regionale e Giancarlo Barrella, direttore amministrativo della Asl di Lanciano ed ex sindaco di Casoli.
E dovranno rimboccarsi le maniche presto, prestissimo i nuovi commissari delle Asl da accorpare. Non sarà un compito facile il loro, e non se la sbrigheranno con soli due o tre mesi di tempo. Anzi. E proprio sulle competenze dei commissari ieri si sono confrontati a lungo l'assessore alla sanità Lanfranco Venturoni col coordinatore del partito Filippo Piccone e il senatore Fabrizio Di Stefano. Perchè leggendo bene la norma approvata in tutta fretta lo scorso martedì dal consiglio regionale, si sono accorti di averla fatta grossa: insomma si sono dimenticati di correggere l'aspetto che riguarda i compiti dei commissari. La legge infatti all'articolo sei indica come strumenti della programmazione il bilancio pluriennale di previsione, il piano programmatico di esrcizio, il bilancio preventivo, il piano annuale di organizzazione e il piano annuale delle dinamiche del personale. Compiti che poi la stessa legge all'articolo cinque affida proprio ai due commissari straordinari e ai quattro subcommissari. Della serie: più che due commissari ci vorrebbero due superman. E proprio per questo nella delibera di nomina, Venturoni si è fatto carico di precisare meglio i compiti dei commissari.
E oggi è il giorno dei saluti per i manager licenziati che stanno affilando le armi e preparando i ricorsi. Non impugnerà la legge il direttore generale dell'Aquila Roberto Marzetti: «Chiederò il risarcimento danni - annuncia Marzetti - sempre che il mio legale lo riterrà possibile. Chiederò i danni perchè ho firmato nel 2005 un contratto di cinque anni, quando non c'era ancora la norma che riduce le Asl da sei a quattro, norma che è del gennaio 2008. Il contratto tra l'altro non prevede la revoca automatica a seguito di riforme istituzionali. Analogo problema si sta verificando in Sardegna». Insomma la Regione sarà costretta a pagare i danni se il giudice le dovesse dare torto. Danni nell'ordine di un anno di stipendio che nel caso dei manager è abbastanza pesante. E motliplicati per quattro se poi tutti i direttori generali licenziati dovessero seguire la strada di Marzetti.



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