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Pescara, 26/04/2026
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Data: 01/10/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Filovia sulla strada parco. «L'opera si può fare in via Caravaggio». Affondo di Sorgentone: 1.200 firme per una proposta popolare. Sabato la marcia di protesta

PESCARA. L'associazione Strada parco di Mario Sorgentone si è presentata davanti al notaio Erminia Amicarelli per mettere nero su bianco che «la filovia non si può fare sulla strada parco». Il pacco con 1.200 firme è stato portato ieri in municipio. Sabato la marcia di protesta.
L'associazione lancia la proposta di realizzare la filovia da Cappelle sul Tavo passando per via Caravaggio, via Ferrari, via Tiburtina fino all'aeroporto d'Abruzzo: «Su questi 25 chilometri la filovia è utile, sulla strada parco è inutile», dice Sorgentone. Non si tratta di una petizione ma di una proposta di iniziativa popolare che obbliga il sindaco Luigi Albore Mascia a portare in consiglio la discussione entro 60 giorni dall'esame in commissione Lavori pubblici.
A Montesilvano, i lavori sono in corso ma a Pescara, il tracciato della strada parco non è stato consegnato alla Gtm per avviare il cantiere: l'associazione di Sorgentone tenta così l'ultima carta e chiede che «venga salvaguardata la funzione ciclo-pedonale e sociale della strada parco e che la filovia si svolga sulla nuova direttrice viaria via Vestina (Cappelle sul Tavo-Montesilvano), via Verrotti, via Caravaggio, via Ferrari, ponte Nuovo Camuzzi, via Tiburtina, aeroporto d'Abruzzo». «Con la realizzazione del collegamento tra via Caravaggio e via Ferrari e del ponte nuovo Camuzzi, si apre un nuovo scenario per la viabilità cittadina», assicura Sorgentone, «è indispensabile utilizzare questo asse viario per la filovia anziché puntare sui sette chilometri tra Montesilvano e Pescara, un'opera inutile con modesto bacino d'utenza e probabili passività di gestione». Sorgentone accusa: «La Gtm si accorge che a Pescara ci sono quindici incroci pericolosi. La soluzione non sono i semafori: il rischio è far tornare indietro la città, nel traffico e nello smog. Così non si combatte l'inquinamento. I sottopassi? Fare sottopassi per le auto in centro significa andare giù quattro metri con un dislivello che comincia da settanta metri prima. In viale Muzii dove confluiscono via Battisti, via Isonzo, via Pellico e la strada parco, a me che sono ingegnere pare impossibile».

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