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Pescara, 26/04/2026
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Data: 01/10/2009
Testata giornalistica: Il Centro
D'Addario ad Annozero e il Pdl per protesta diserterà la trasmissione. Berlusconi definisce una farsa la manifestazione per la libertà di stampa. «Santoro? Ci fa guadagnare voti»

ROMA. Nuovo braccio di ferro tra Michele Santoro e il governo: Patrizia D'Addario sarà stasera ospite di «Annozero» e tutti gli esponenti del Pdl rifiutano l'invito della trasmissione. Silvio Berlusconi fa l'ironico su Santoro e Serena Dandini, augurandogli «lunga vita perché ci portano voti», ma boccia come «una farsa» la manifestazione sulla libertà di stampa del 3 ottobre e si annunciano nuove roventi polemiche. Mentre è ancora in corso «l'istruttoria» del ministro delle Infrastrutture Cladio Scajola sulla prima puntata di Annozero e la Rai sta cercando il modo per neutralizzare il contratto di Marco Travaglio, Santoro tornerà dunque sulla scandalo delle escort a palazzo Grazioli. Ospite della trasmissione Patrizia D'Addario la barese che ha fatto scoppiare il caso della spregiudicata vita sessuale di Silvio Berlusconi.
È la prima volta che la D'Addario viene intervistata da una tv italiana. In ogni caso non si tratta di una sorpresa visto che Santoro aveva annunciato già giovedì scorso la sua intenzione di sentirla.
«In molti paesi la protagonista di questo scandalo è stata intervistata, in Italia, sarà un caso, nessuno ha pensato di andare a sentirla: io a dire la verità c'ho pensato e vedremo se sarà il caso di ascoltarla in una delle prossime puntate», aveva detto.
La notizia della presenza della escort in studio ha fatto scattare l'immediata reazione di Paolo Romani, vice di Scajola: «Ci sarà il solito problema, un programma di questo tipo e con queste presenze è compatibile con il servizio pubblico?», chiede. E spinto Flavia Perina, e poi gli altri possibili «ospiti» di Santoro a rifiutare l'invito, sembra su indicazione dello stesso premier. «L'annuncio della presenza in studio della signora D'Addario mi ha costretto a declinare l'invito: ho troppo rispetto per la poltica e per la dignità della donna per affidarla a un confronto di questo tipo», dice il direttore de "Il Secolo d'Italia" storica testata prima dell'Msi e poi di An.
E dire che per Santoro la giornata è cominciata sotto altri auspici. «Lunga vita a Michele Santoro e a Serena Dandini che non fanno altro che portare voti al centrodestra», ha detto Berlusconi ai microfoni di Sky tg24 mattina. Quanto all'istruttoria di Scajola, il premier assicura: «Non mi voglio interessare di queste cose perché è facilissimo cadere in un tranello e tutti possono stare in tv quanto vogliono fino a quando non si fa un uso criminoso della televisione».
Intanto il vice di Scajola, Paolo Romani, fa una parziale retromarcia davanti alla Vigilanza e ammette che il governo non ha potere sanzionatorio né di censura. Il Codacons chiede al Tar del Lazio di sospendere il provvedimento con il quale il ministro ha convocato per l'8 ottobre i vertici della Rai. «Appare gravissimo e illegittimo avere preteso di controllare il rispetto del contratto di servizio di un solo programma e anzi di una sola puntata e non per la pluralità della voci presenti ma per il contenuto esplicitato nella puntata dai presenti». È «una censura assurda, non consentita dalla Costituzione».

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