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Data: 02/10/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Università, grido d'allarme del Rettore Di Orio: «Servono ottomila posti letto per studenti, ma nessuno fa nulla»

L'AQUILA - Ferdinando di Orio lo dice subito, a scanso di equivoci o "equilibrismi" di sorta: «Questo è un vero grido d'allarme». A venti giorni dall'inizio dell'anno accademico, che sarà "normale" sotto il profilo della didattica, il rettore dell'Università rompe gli indugi. Il suo è uno "sfogo" pacato nei toni, ma durissimo nella sostanza: servono ottomila alloggi per studenti (stima che arriva dai dati in possesso dei presidi), ma finora ci sono solo 212 posti letto recuperati dallo stesso Ateneo, che non ha competenza in materia, all'interno della Reiss Romoli. Posti, messi a disposizione dell'Azienda per il diritto allo studio, per i quali a breve uscirà un bando. Troppo poco. Anzi: nulla. «Ho sempre sentito in questi mesi - ha attaccato di Orio - che questa è una città universitaria. Di solito quando è così si fa del tutto affinché l'Ateneo possa svolgere il suo ruolo. Qui non è accaduto». Il rettore confessa di essere "assediato" dagli studenti che chiedono una residenza per poter continuare a stare in città. «Non si è fatto nulla finora: pensavamo a una coralità di impegno, ma bisogna prendere atto che evidentemente l'obiettivo della residenzialità studentesca non è prioritario». Di Orio "attacca" le istituzioni, Protezione civile compresa: «Ci dicono che il problema non è risolvibile e che gli studenti devono rassegnarsi al pendolarismo o alla mobilità: così fa a fare formazione di qualità sugli autobus? È un'idea che respingo». La situazione, secondo il rettore, è critica: «Non possiamo permetterci due anni in queste condizioni perché significa uscire dal sistema nazionale. Il problema va risolto ora, con la stessa rapidità con cui sono state meritoriamente edificate le abitazioni provvisorie». Come? Un'idea il rettore ce l'ha. Ci sono sedici milioni di euro fermi al Cipe destinati alla nuova casa dello studente. «Perché non utilizzarli per i moduli provvisori per gli studenti?» dice di Orio che poi attacca l'Università di Camerino, che ha proposto un'operazione giudicata «spregiudicata», ovvero quella dell'esonero totale delle tasse per chi ha casa inagibile all'Aquila o nel cratere. «Il rettore di Camerino non capisce la situazione - dice di Orio -: spero lo abbia fatto per generosità, ma non credo. E poi Camerino ha settemila abitanti...». Ma è sempre il tema della residenzialità quello centrale. «Ci sono bolle speculative spaventose» dice il Magnifico, che poi torna sul suo "pallino": «Mi dicono che ci sono persone che dalla Finanza vogliono tornare in tenda. Non capisco perché per quella sede non si siano presi in considerazione gli studenti». Il finale è in crescendo: «L'Università resterà qui perché il simbolo della città. I lavori all'ex San Salvatore sono bloccati da una ditta che non paga i contributi: le istituzioni si facciano carico di risolvere la situazione. I mille posti letto pubblici? Neanche l'ombra. La casa dello studente della Lombardia? Speriamo sia pronta per Novembre, ma c'è il problema della gestione». A fornire una sponda a di Orio sono il sindaco Massimo Cialente e l'assessore Luca D'Innocenzo. Il Comune ha predisposto un piano da presentare alla Protezione civile: trecento map in aree determinate, mille moduli removibili e l'apertura di due residenze. «Dopo un confronto molto proficuo con la commissione d'Ateneo delegata - ha spiegato D'Innocenzo - proponiamo al dipartimento di Stato la realizzazione di trecento map di 70 metri quadrati, per 4 persone, da costruire nella zona ovest della città, ad esempio nelle aree di Cansatessa e di Preturo». Intanto gli studenti iscritti alle scuole primarie e appartenenti a famiglie ancora dimoranti fuori del territorio comunale e assegnatarie di alloggi del progetto Case o di Map, beneficeranno del servizio gratuito di prescuola e interscuola fino al momento dell'assegnazione. Sono invece già disponibili i fondi per il rimborso dei libri acquistati lo scorso anno. Gli interessati possono rivolgersi alla tesoreria comunale, la Carispaq. Sul sito internet del Comune dell'Aquila sono stati inseriti l'avviso e il modello di domanda per ottenere il rimborso dell'acquisto dei libri



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