«Non ho mai usato la carta di credito del ministero per acquisti personali»
ROMA. Per ora si tratta solo di un colloquio, di frasi intercettate al telefono in cui si parla di acquisti di griffes, come borse e articoli di Armani e di altre firme, fatti in conto ai fondi a disposizione del ministero dell'Ambiente. Millanterie? Gossip maligno quello fatto da un funzionario del dicastero e confidato al suo interlocutore? Una vicenda da accertare al vaglio della procura di Roma.
Al centro di quel colloquio telefonico é il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo che é stata iscritta dai magistrati della capitale nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di peculato. «Non ho masi usato la carta di credito del ministero per acquisti personali», ha replicato il ministro, che ha aggiunto: «estratti conto e tutta la documentazione relativa alle spese ministeriali sono a disposizione degli inquirenti. Nessuno le ha mai consultate. Potevano esaminarle e poi fare ogni verifica prima di accusarmi di peculato. Sono profondamente nauseata e sconcertata - ha detto Stefania Prestigiacomo - e chiedo che sia fatta piena luce su tutta questa vicenda. E sono pronta a querelare chiunque metta in discussione la mia onestą». In una nota, il premier Silvio Berlusconi, ha affermato: «Sono convinto che la sua assoluta integritą sarą immediatamente riconosciuta».
L'iscrizione nel registro degli indagati costituisce un atto dovuto in quanto gli inquirenti dovranno accertare se tali, eventuali, acquisti siano stati fatti per motivi personali ovvero per ragioni istituzionali. Ed č proprio questo il quesito posto dagli inquirenti di piazzale Clodio ai colleghi del Tribunale dei ministri ai quali il fascicolo processuale é stato trasmesso per competenza.
L'indagine č scaturita da intercettazioni telefoniche della polizia giudiziaria su un altro procedimento penale. Nei colloqui in questione due persone, tra cui un funzionario del ministero, accennerebbero a presunti acquisiti fatti dal ministro Prestigiacomo. Da qui l'invio alla procura di Roma di una informativa e l'apertura di un fascicolo processuale.