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Data: 02/10/2009
Testata giornalistica: Rassegna.it
Verso il 3 ottobre Libertà di stampa: Una manifestazione serissima

"Altro che farsa, Piazza del Popolo risponderà a Berlusconi". Il presidente della Fnsi Natale presenta l'iniziativa di sabato "contro tutti i conflitti di interesse": adesioni trasversali, 300 pullman dalle Regioni. A difesa dell'art.21 della Costituzione

"Non sarà una farsa ma una manifestazione serissima, Piazza del Popolo darà una risposta a Berlusconi". Così il presidente della Fnsi, Roberto Natale, ha presentato oggi (1 ottobre) la manifestazione nazionale di sabato a Roma (ore 15.30) per la libertà di informazione. Un appuntamento, inizialmente previsto per il 19 settembre, che è stato rinviato a sabato 3 ottobre dopo l'attentato ai soldati italiani in Afghanistan. "Chi temeva che il rinvio facesse sgonfiare la mobilitazione - specifica Natale -, sappia che sono timori infondati. Anzi l'attenzione è cresciuta perché, purtroppo, i problemi della stampa italiana non sono finiti in due settimane". Al contrario si sono aggravati: sono proseguiti gli attacchi del governo, il presidente del Consiglio ha indicato i giornalisti come "farabutti", insomma nel mondo dell'informazione "si respira un'aria pesantissima".

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Una situazione che arriva da lontano, secondo Natale. "I problemi non iniziano con Berlusconi - sottolinea -, ma riguardano i nodi strutturali irrisolti dell'informazione". In particolare, il problema dei "conflitti di interesse": non solo quello del premier, ma i conflitti di tutti i proprietari di testate italiane. Per questo la manifestazione di sabato avrà carattere generale: non è pensata per sostenere un singolo giornalista, ma riguarda l'intero settore della stampa. "Nessun taglio corporativo", assicura la Fnsi. A dimostrarlo ci sono le adesioni, che vanno da Articolo 21 e Comitato per la libertà ed il diritto all'informazione fino al terzo settore e al mondo cattolico (vedi il blog del 3 ottobre). Hanno aderito anche i partiti dell'opposizione, che però non saliranno sul palco: "Resta una manifestazione autonoma del sindacato unitario dei giornalisti". Il consenso trasversale non deve sorprendere, afferma il presidente, perché è un'iniziativa "nel segno dell'articolo 21 della Costituzione, che non è di parte né tantomeno anti-italiana".

Problemi generali, dunque, ma aggravati dagli attacchi di questo periodo. La Federazione già pensava alla manifestazione quando è stato presentato il dl intercettazioni, ricorda Natale, elencando poi gli ultimi episodi contestati: le denunce a Repubblica e Unità, l'operazione contro Avvenire che ha portato alle dimissioni di Boffo, l'appello di Berlusconi in Confindustria, che ha invitato a ritirare la pubblicità sui "giornali disfattisti". Ma anche le conferenze stampa del premier senza risposte, le critiche all'impaginazione dei telegiornali - soprattutto quando si occupano delle proteste operaie, vedi il caso Innse -, infine la situazione della Rai: "Si vuole ricondurre il servizio pubblico all'obbedienza governativa e la colpa è anche dei vertici, nei quali non vediamo nessun amore per l'autonomia". Una logica di "controllo ossessivo", che paradossalmente si applica anche ai programmi premiati dagli spettatori. "Non ci piacciono le sanzioni - fa sapere la Federazione -, ma si critica l'eccesso di polemica mentre la condiscendenza e il servilismo non sono mai oggetto di istruttoria". In questo scenario, ammette, anche i giornalisti hanno la loro responsabilità, ovvero l'autocensura: "Serve un atteggiamento più combattivo nel difendere il valore della notizia".

300 pullman da tutta Italia
"Dovere di informare, diritto di sapere". Sarà questo lo slogan della manifestazione, totalmente autofinanziata, pensato per coniugare il lavoro dei giornalisti ai diritti dei cittadini. Gli organizzatori si aspettano una piazza piena: arriveranno 300 pullman dalle Regioni, il programma alternerà contributi dal palco a intermezzi musicali. Tra gli altri parleranno il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, il costituzionalista Valerio Onida e Roberto Saviano, fra gli artisti Teresa De Sio, Marina Rei, Neri Marcorè ed Enrico Capuano. Interverrà il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, in veste di direttore del Comitato per la libertà ed il diritto all'informazione.

Piazza del Popolo ricorderà Anna Politkovskaja, la giornalista della Novaja Gazeta assassinata il 7 ottobre 2006, a quattro giorni dal terzo anniversario della morte: sarà l'attrice Jasmine Trinca a leggere alcuni scritti della corrispondente russa. Insomma, non solo giornalisti: si parlerà anche di lavoro, mafia, guerra, immigrazione. E soprattutto della scuola: il corteo nazionale dei precari contro i tagli, che partirà alle 14.30 da Piazza della Repubblica, confluirà poi nella manifestazione dei giornalisti. La Rai non ha ancora deciso sulla copertura televisiva, la Fnsi se la augura: "Speriamo che quello di sabato sia un evento meritevole di attenzione per il servizio pubblico".

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