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Data: 03/10/2009
Testata giornalistica: Rassegna.it
Ferrovie: presidio Filt e Cgil a Napoli, Sud penalizzato

Si è svolto nel pomeriggio di ieri alla Stazione Centrale di Napoli il presidio di protesta promosso da Filt e Cgil Campania in concomitanza con la celebrazione del 170° anniversario della linea ferroviaria Napoli-Portici. "Una delegazione di lavoratori - informa una nota della Cgil Campania - ha incontrato l'amministratore delegato delle Fs, Mauro Moretti, allo scopo di denunciare la politica di abbandono, di cui lo stesso Moretti ed il governo sono responsabili, nei confronti del Mezzogiorno, al quale sono riservate solo le celebrazioni, mentre al centro-nord si attuano investimenti, sviluppo e occupazione. Le risposte emerse dal breve confronto sono state parziali e insufficienti".

"Le imprese del Mezzogiorno - sottolineanon Filt e Cgil Campania - sono tagliate fuori dai piani di rilancio, ammodernamento e sviluppo della rete decise dalle FS e dal Governo, nonostante in Campania e nel Sud vi siano importanti realtà industriali, come Ansaldo e Firema, in grado di competere sul piano tecnologico, dell'innovazione e dei progetti di sviluppo" .

"Per lo sviluppo del Mezzogiorno - secondo Filt e Cgil Campania - è indispensabile il rilancio delle infrastrutture ferroviarie, come la velocizzazione della Salerno - Reggio Calabria e la costruzione della nuova linea A.V./A.C. Napoli - Bari, assieme all'ammodernamento dei treni regionali. Invece, le Ferrovie ed il Governo continuano a penalizzare il Sud".

Filt e Cgil Campania, infine, rilanciano la necessità di "creare garanzie di stabilizzazione per 150 lavoratori degli appalti ferroviari, nel rispetto degli accordi nazionali".

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