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Data: 03/10/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Annozero, boom di ascolti. Oltre sette milioni di spettatori per l'intervista di Santoro alla D'Addario

Berlusconi contrattacca: è una farsa, non ci fermeranno

ROMA. La residenza romana di Berlusconi si è presto trasformata da luogo di festini goderecci, in un fortino dove il presidente del consiglio, scosso nel day-after di Annozero, riceve i suoi fedelissimi dettando la linea di dichiarazioni, attacchi, tentativi di smontare i contenuti della trasmissione di Santoro. Una rabbia che monta di fronte agli ascolti registrati da Annozero con la presenza in collegamento della escort Patrizia D'Addario: 7 milioni e 338mila telespettatori con il 28,92 di share che ha toccato punte del 48% nel finale della puntata. Una vera mazzata, e per questo Berlusconi sceglie di non intervenire direttamente nelle polemiche, dopo essere stato tentato più volte di irrompere nella diretta di Annozero prima, e successivamente nel salotto di Bruno Vespa (quasi due milioni di telespettatori) che ha messo su una sorta di contro-trasmissione non appena su Rai2 sono sfumate le vignette di Vauro.
In serata il premier interviene telefonicamente al convegno "Democrazia cristiana è nel Pdl" a Saint Vincent e attacca la manifestazione per la libertà di stampa: «Una vera farsa, la libertà è molto più ampia di qualunque altro paese occidentale. Siamo orgogliosi di essere il partito della libertà nel quale tutte le posizioni possono essere espresse a condizione poi che la minoranza rispetti la volontà della maggioranza». Berlusconi, che sostiene di avere il 68,2% dei consensi rassicura poi il centrodestra: «Siamo decisi ad andare avanti e non ci fermeranno».
Fin dalla mattina era stata un'altalena di polemiche infuocate. Schifani, presidente del Senato, dall'Afghanistan dice che «si è superato il limite della decenza». Gli fa eco il sottosegretario alla Presidenza, Paolo Bonaiuti dai microfoni di Radio Anch'io: «Tutte le trasmissioni di tipo talk show politico sono orientate a sinistra. Non si capisce come mai la sinistra si scateni a favore della libertà di stampa che non è minimamente sotto assedio».
Per l'opposizione parla il responsabile della Comunicazione del Pd, Paolo Gentiloni. «In Italia non siamo in Iran, non siamo nel fascismo. Ma scendiamo in piazza perché sentiamo che questa grande risorsa del Paese, oggi, corre dei pericoli» ha detto Gentiloni a Radio Anch'io. «Noi abbiamo ogni giorno circa 156 ore di televisioni e decine di telegiornali. Tutta questa valanga di informazione è controllata dal presidente del consiglio, direttamente o indirettamente». Le uniche trasmissioni che parlano di quanto sta accadendo con il caso D'Addario, continua, «sono sottoposte ad attacchi continui». Per Michele Santoro gli ascolti record di giovedì sera stanno a significare che «il pubblico non vuole censure. Volendo non ci sarebbe nemmeno da farlo un commento, sono i dati che già di per sé parlano».

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