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Pescara, 24/04/2026
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Data: 06/10/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Strada parco, 44 lampioni spaccati. Il percorso ciclo-pedonale nel degrado, vandali a Montesilvano

A Pescara si passeggia accanto ai ruderi abitati dai clandestini

PESCARA. I ruderi invasi dai clandestini, i rifiuti sotto le panchine, la fontana nel degrado. È anche questa la strada parco a Pescara. A Montesilvano i lampioni spaccati sono 44, alternati a segnali divelti e a cartelli oscurati dall'erba alta. È il lato B della strada parco, sei chilometri di asfalto orfani di manutenzione in attesa dell'avvio dei lavori per la filovia.
A Montesilvano, tra viale Abruzzo e via Marinelli, le ruspe sono entrate in azione: la direzione lavori è affidata a Bellafronte Taraborrelli e a Dino Bonadies mentre il direttore operativo delle opere civili è Daniela Di Giovanni, il direttore operativo per gli impianti civili è Luigi Spinozzi, il direttore tecnico è Giampaolo Scabini, il direttore di cantiere è Fulvio Cecamore.
Da via Marinelli, oltrepassato il cantiere, comincia la strada parco consegnata nelle mani dei vandali: il passatempo preferito è prendere i lampioni a sassate. Sono 44 quelli colpiti. All'altezza di via Secchia, alla sommità di un lampione con entrambe le lampade distrutte c'è anche la ruota di una bicicletta. All'incrocio con via Sangro, il cartello con lo specchio per controllare la viabilità è rotto. In via Tagliamento, abbattuto il segnale di divieto di accesso. Cartelli rotti anche in via Metauro.
Sul marciapiedi di via Adige, ci sono i calcinacci: «Sono lì da cinque mesi», dice un residente, «e nessuno li raccoglie».
Sulla strada parco, il confine tra Montesilvano e Pescara è costituito da tre pali in ferro conficcati nell'asfalto: spuntoni arrugginiti, sono un ostacolo per chi va in bicicletta.
Lungo il tratto pescarese della strada parco, a cento metri dalle Naiadi, si incontra un rudere dimenticato: accanto ai bidoni della spazzatura ci sono vestiti, avanzi di cibo, sporcizia. Dietro il fabbricato di servizio all'ex ferrovia, si ammassa l'immondizia. Sotto le panchine in legno sono nascosti i rifiuti: bottiglie di birra, cibo in scatola, fazzoletti di carta.
Con il degrado sullo sfondo, va in onda la passeggiata dei cittadini: su questo nastro d'asfalto, entro un mese, partirà il cantiere per la filovia dopo anni d'incertezza. A Pescara, sono previsti 191 pali per l'elettrificazione, semafori agli incroci e chiusura degli accessi carrai

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