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Data: 06/10/2009
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
Nelle città si fa strada l'ecobus.Dalle regioni un miliardo di euro per la sostituzione graduale dei veicoli inquinanti

Trasporto pubblico. Dal 2003 lo Stato ha erogato fondi e incentivi a favore di mezzi più ecologici e «risparmiosi»

Un miliardo di euro per un trasporto pubblico locale sostenibile. È quanto ha erogato lo Stato in favore delle regioni dal 2003 a oggi. Autobus, filobus, tram, radiobus. Tutto per tagliare le emissioni di anidride carbonica, rendere i servizi più efficienti e risparmiare, nel medio periodo, sulle casse comunali. Inseriti nelle leggi finanziarie e in decreti ministeriali, gli incentivi sono andati a ruba. L'ultimo, in ordine di tempo, è il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 18 maggio 2009 che istituisce il "Fondo per la promozione e il sostegno dello sviluppo del trasporto pubblico locale": 176,5 milioni da distribuire in tre anni. Solo una parte, però, per l'acquisto di autobus a basso impatto ambientale. Si punta a ridurre l'inquinamento atmosferico, quello acustico, la congestione del traffico. Tanti gli interventi che cadono sotto la voce "mobilità sostenibile": domeniche ecologiche, zone a traffico limitato, biciclette in affitto. E, fetta importante, i progetti per migliorare il trasporto pubblico locale. Avere mezzi a zero emissioni è l'obiettivo per i prossimi anni, ma i comuni da soli difficilmente lo potranno raggiungere. Lo sforzo deve essere corale. Roma, lo scorso martedì, ha annunciato il nuovo "Piano strategico per la mobilità sostenibile" che sostituisce quello di dieci anni fa: uno degli impegni è favorire gli investimenti in tecnologie meno inquinanti. Al momento, nel centro storico della capitale circolano 51 minibus elettrici e il comune sta investendo in un servizio di trasporto per disabili a zero emissioni: 130 veicoli. A Milano, prima città in Italia per estensione della rete metropolitana, nel 2008, il 65,4% dei chilometri in ambito urbano sono stati percorsi con energia pulita. Ora, la sfida è avere anche tutti gli altri mezzi di superficie a "emissioni zero": riduzione entro il 2010 del 50% di monossido di carbonio e del 90% di idrocarburi incombusti e pm10. Per questo sono stati investiti 592milioni di euro per 693 nuovi mezzi: tra questi, 450 autobus "ecologicamente avanzati" (tra cui quelli elettrici), 90 radiobus ibridi gasolio/energia elettrica, 60 filobus (alcuni dotati di dispositivi per il recupero dell'energia), 57 tram. Dal 21 aprile dello scorso anno, nel centro, circolano anche 7 bus da 12 metri con una larga banda arancione e il "bollino verde": nessun impatto ambientale. Non solo le grandi città sono attente all'ambiente. Dall'inizio di agosto a Ventotene, dopo anni di progetti, circolano i primi sette pullmini elettrici. A Sorrento sono ormai diciotto i bus che fanno la spola dagli alberghi al porto e anche nel cuore di Matera ci si muove con veicoli di gruppo senza emissioni inquinanti. In altre città, come Rovigo, Vicenza, Parma, Modena sono stati ridotti i singoli corrieri e i pacchi, raggruppati, vengono consegnati con mezzi elettrici. Anche le regioni investono. La Campania, nel 2008, ha indetto una gara europea per l'acquisto di 1.250 bus ecologici. Cinque aziende vincitrici, tre italiane e due tedesche: la regione ha comprato direttamente i mezzi attraverso l'Eav e li ha poi concessi alle aziende di trasporto pubblico in usufrutto oneroso, con un canone annuo del 5% sul valore di ogni mezzo. Con le riscossioni, la regione può alimentare nuovi programmi di svecchiamento dei 1.959 mezzi su gomma entro il 2010. Grazie all'investimento iniziale di circa 230 milioni di euro, oggi ne circolano già 798. Sul totale dei bus, però, solo 15 sono elettrici. Costi troppo elevati, anche con fondi consistenti. La giunta regionale dell'Umbria ha approvato, il 24 marzo 2009, la concessione di un finanziamento di 3.756.888 euro alle aziende del trasporto pubblico locale per l'ammodernamento del parco autobus: nuovi mezzi a basso impatto ambientale, alimentati da metano, biocarburanti o ecologici. È del 7 agosto il bando della regione Lombardia per gli enti locali che mette a disposizione 3,6 milioni di euro per la sostituzione dei veicoli inquinanti: acquisto o noleggio a lungo termine di veicoli elettrici, ibridi, gpl, metano bifuel. Il Piemonte ha definito le "Linee guida per l'attuazione del programma di sostituzione degli autobus non ecologicamente compatibili impiegati nel trasporto pubblico" il 7 settembre. Quando saranno approvati i bilanci di previsione per il 2010 e il 2011, 52,6 milioni di euro all'anno andranno alla mobilità sostenibile. Ma il primo obiettivo è stato fissato per l'estate 2010: gli 890 autobus più vecchi e inquinanti ancora in circolazione (oggi in Piemonte ci sono circa 3mila mezzi) saranno sostituiti, grazie a un finanziamento di 100 milioni di euro a cui si aggiungono altri 70 milioni stanziati dagli operatori privati, da quelli a zero o basse emissioni. Tutti i mezzi elettrici, ibridi, a metano o intermedi entro il 2015: questa l'ambizione del l'Emilia Romagna. I progetti ci sono. L'impegno di tutti, cittadini, aziende, comuni, regioni e governo anche. Il futuro verde, forse, si può realizzare.

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