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Data: 07/10/2009
Testata giornalistica: Il Sole 24ore Trasporti
Asstra: «Aziende cariche di debiti per il ritardo dei fondi pubblici» La sigla chiede 20 miliardi in 7-10 anni per il rilancio del settore

Aziende di trasporto pubblico locale stritolate dai debiti: più di 60 milioni ogni anno vanno in fumo sottoforma di interessi verso le banche. Questo a causa dei ritardi nei pagamenti da parte di Regioni ed enti locali.
L'appello arriva da Asstra, l'associazione delle aziende pubbliche di Tpl che ha stimato in 20 miliardi in settedieci anni il fabbisogno finanziario del settore per il rilancio complessivo, partendo dal rinnovo della flotta di autobus (26mila unità in 7 anni), la realizzazione di opere infrastnitturali quali metropolitane, tramvie, filovie e corsie preferenziali e le risorse per il trasporto locale ferroviario. L'Asstra, in occasione della settimana europea della mobilità sostenibile, ha anche chiesto all'esecutivo una radicale inversione di marcia per tentare di avvicinare il trasporto locale italiano agli standard di efficienza e qualità degli altri Paesi. Lo stesso spirito della campagna che l'associazione del Tpl pubblico ha lanciato con lo slogan «Crea un altro futuro trasforma il presente». Le risorse stanziate a favore del settore dalla Finanziaria 2008 dal Governo Prodi saranno erogate solo fino al 2010, ma a rendere molto instabile la situazione delle aziende - secondo Asstra - sarebbero i ritardi nell'erogazione degli stanziamenti da parte degli enti locali. «C'è anche un altro dato che sta a confermare - ha spiegato Marcello Panettoni, presidente di Asstra - come il trasporto pubblico locale sia considerato un settore residuale: il regalo alle banche di 60 milioni di euro di interessi passivi per i prestiti che le aziende di trasporto, a causa dei ritardi nell'erogazione dei finanziamenti pubblici, sono obbligati a contrarre per poter sostenere la gestione corrente, dal pagamento degli stipendi al rifornimento di carburante». Secondo i dati illustrati da Asstra, la voragine economica del trasporto pubblico locale è ascrivibile a criticità economiche strutturali, documentate dal confronto della crescita delle entrate e la crescita dei costi per la produzione del servizio. Dal 2002 al 2007 i fondi regionali sono cresciuti del 7,5% contro un'evoluzione del tasso di inflazione del settore trasporti riferito allo stesso periodo del 16,2% e una produzione chilometrica (considerando gomma più ferro) che ha fatto registrare un +9%. Con specificoriferimento al trasporto ferroviario, le risorse sono addirittura ferme ai valori del 2001 per un importo pari a 670 milioni. «Tutto questo - ha osservato Panettoni - significa, tra l'altro, che le aziende hanno operato dei recuperi di efficienza notevoli perché con meno soldi hanno prodotto di più». Ma il dito è puntato contro il meccanismo attuato dalla finanziaria 2008. «Con la legge finanziaria 2008 - ha detto il presidente di Asstra - ci si aspettava una risposta concreta per risolvere i problemi economici del settore, ma così non è stato. Solo per l'esercizio mancano all'appello, rispetto alle previsioni, ben 178,7 milioni di euro, che le Regioni hanno trattenuto nelle loro casse piuttosto che erogarli, come previsto, alle aziende di Tpl».

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