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Pescara, 15/05/2026
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Data: 20/08/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Pescara. Il voto dei vacanzieri. Il traffico è il tallone d'Achille della città. I trasporti peggio dell'anno scorso

Anche la sanità perde posizioni. Lo shopping in città attira anche gli stranieri

PESCARA. Il traffico è ancora il tallone d'Achille di Pescara, il trasporto pubblico perde qualche colpo per le pensiline fantasma e la sanità mostra più luci che ombre. Per fortuna che c'è la movida che tira sempre con party per tutti i gusti, che gli alberghi sono belli e il prezzo è nella media e che il mare è pulito, non proprio come Tropea ma meglio di Rimini. Nel gioco della pagella dei turisti alla città, Pescara prende un 6,2 di media. Insomma, si può fare di più.
Per il turista in città il primo problema si pone davanti alla mappa in piazza Sacro Cuore. Trovare il punto rosso con su scritto «Voi siete qui» è un'impresa e il turista di Lugano Fernando Nardone ci mette un'eternità. Una volta trovato il bersaglio, orientarsi per le vie dello shopping non è difficile: «A fare da guida ci sono le vetrine», dice.
Il turista è facile da riconoscere. Guarda tutte le vetrine e quando esce dal negozio, ha una busta in mano. Pescara, capitale d'Abruzzo, è una tappa attesa anche per gli inglesi proprietari di ville in collina: «In città però c'è troppa confusione», fa notare un turista di Londra, «meglio stare nella campagna di Penne». Ma la Pescara com'è? «Bella, graziosa, pulita». Il salotto buono di Pescara, a detta del popolo delle vacanze, è da cartolina: «E' bello passeggiare in questo viale alberato», dice Antonio Mecca di Padova in corso Umberto con la moglie.
Il traffico di Pescara, come nel 2004 e nel 2005, si conferma sempre la pecora nera della città. Per quest'anno il voto è 5,3. Del resto, il turista che arriva in macchina, soprattutto quello più affezionato che ogni anno si concede le vacanze a Pescara, si trova la prima barriera sull'Asse attrezzato con la rampa d'uscita di piazza Italia chiusa con le transenne. Trovare parcheggio sulla riviera è un'impresa ardua: «Io lascio sempre la macchina sull'area di risulta anche se di notte non è il posto migliore», dice Marco Visetti, turista di Milano.
E Pescara, città di Jarno Trulli, di Tonio Liuzzi, di Fabio Grosso e Massimo Oddo, diventa una meta da visitare almeno un giorno. Quando si cammina per il centro è facile incontrare turisti di passaggio: «Io sono diretto in Puglia ma per oggi mi faccio un giro a Pescara», dice Vito Leone, turista cosentino.
Spostarsi in città non è difficile: «I bus sono quasi sempre in orario e non troppo affollati ma in alcune zone le pensiline non ci sono», dice Antonella Rosini di Bergamo. Per arrivare da Montesilvano in centro sale sul 2/. E il 38? «Non lo prendo mai perché altrimenti ci vuole un'ora per arrivare in centro».
Risultato positivo per la sanità pescarese con un 6,4 di media che svela però luci e ombre: «Al Pronto soccorso c'è una fila enorme in compenso però c'è anche la solita professionalità da parte dei medici», dice Mario Reggiani da Padova e la moglie aggiunge che «tutte quelle scritte sui muri del reparto Maternità sono proprio brutte».

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