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Pescara, 24/04/2026
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Data: 08/10/2009
Testata giornalistica: Il Centro
La filovia sulla strada parco

Egregio direttore, è meritoria l'attività divulgativa che il suo giornale rende ai cittadini e ai loro rappresentanti nei consensi istituzionali in ordine ai punti deboli del progetto «filovia sulla strada parco». Viene infatti correttamente rappresentato il problema dei ventisette incroci presenti sul tracciato, ove l'installazione di semafori non può non creare intasamenti e grave pregiudizio alla circolazione veicolare. Se l'obiettivo prioritario della filovia era e resta quello dell'abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico, non si comprende come si possa perseguirlo con la realizzazione di una struttura che potrebbe determinare a regime il blocco del traffico nelle ore di punta nelle principali arterie cittadine.
Perché non abbandonare un progetto che in forza del tempo trascorso nasce obsoleto e costituisce un malaugurato ritorno al passato, quando la Città risultava divisa in due dal vecchio tracciato ferroviario? Se all'epoca si è ritenuto funzionale per le esigenze del traffico lo spostamento della ferrovia a ridosso della collina, perché ricreare ora un'infrastruttura che ripropone, aggravati dallo smisurato aumento dei veicoli circolanti, i medesimi problemi di allora? L'auspicata realizzazione di qualche sottopasso può rappresentare la soluzione?
Credo invece che sia opportuno mettere allo studio un percorso alternativo per la filovia che consentirebbe di preservare i finanziamenti, cui la classe dirigente non intende in alcun modo rinunciare, ed eviterebbe al tempo stesso un sicuro danno alla qualità della vita dei pescaresi, i quali non hanno certamente bisogno di ulteriori code ai semafori.

Ivano Angiolelli Pescara

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