Punta Penna, fondi per potenziare banchine e fondali
Il sindaco escluso dal sopralluogo «Non si affrontano i problemi solo con lo spirito di partito»
VASTO. Arrivano i soldi per potenziare Punta Penna. Ultimato l'iter giudiziario dei ricorsi al Tar, lo scalo istoniense potrà disporre del finanziamento regionale di 8 milioni atteso da due anni per l'adeguamento del bacino. La conferma è arrivata ieri dall'assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra. Accompagnato dai consiglieri Nicola Argirò e Giuseppe Tagliente, Morra ha incontrato il comandante del porto, Fabio Occhinegro, e compiuto un primo sopralluogo nello scalo mercantile.
Così l'assessore Morra ha annunciato l'affidamento in appalto dei lavori di ristrutturazione del bacino vastese. L'avvocato Mario Battaglia, commissario del Coasiv, il consorzio industriale del Vastese, assicura che entro un mese partiranno i primi appalti.
Le opere previste. L'area portuale sarà ampliata e adeguata alle esigenze delle grandi industrie e della nuova importante funzione internazionale che Punta Penna andrà a ricoprire: scalo Ram, casello autostradale del mare. «In previsione c'è il completamento della rete viaria, il raddoppio della banchina di levante che passerà dagli attuali 25 metri di larghezza a 55, l'ampliamento dello spazio di attracco delle navi, abbattimento del mercato ittico, la realizzazione di un ingresso per il Circolo nautico e la spiaggia di Punta Aderci», ricorda il consigliere regionale Antonio Prospero. I lavori avranno la durata complessiva di due anni.
Il Prg e il futuro. «Nel nuovo piano regolatore portuale, già approvato dal consiglio comunale, dall'autorità marittima e dal Consiglio superiore dei lavori pubblici, è previsto il prolungamernto della rete ferroviaria», ricordano i consiglieri regionali Nicola Argirò e Giuseppe Tagliente. Superata la fase di crisi, i furgoni Ducato della Sevel di Atessa potranno essere trasferiti direttamente dalla fabbrica all'area portuale. Così pure i Tir delle grandi industrie di Piana Sant'Angelo. Sarà riorganizzato anche l'ufficio doganale. Il porto di Vasto, pur continuando a dipendere dall'unica circoscrizione doganale di Pescara, sarà dotato di un ufficio tecnico di finanza. «Anche se il settore mercantile è ancora in crisi è questo il momento per preparare Punta Penna alle sfide del futuro. La Regione punta sulla portualità per il rilancio dell'economia e Punta Penna è un importante tassello», ha ricordato l'assessore Morra. «Questo porto si è perfettamente inserito come crocevia in un sistema integrato di infrastrutture logistiche. Se sono a Vasto è perché intendo rendermi conto di persona dove e come intervenire cercando di accelerare il più possibile i lavori».
Il traffico passeggeri. Il nuovo Prg portuale è stato progettato dalla società Modimar. Oltre a confermare la vocazione commerciale e mercantile del bacino, ha riservato l'area di ponente dello scalo allo sviluppo del futuro traffico passeggeri, attuale tallone d'Achille di Punta Penna. Salvaguardata la navigazione da diporto e le unità da pesca ormeggiate alla banchina di levante. Il Consorzio industriale e il Comune, sperando in altri investimenti, hanno inserito il porto nell'elenco delle infrastrutture da finanziare con i piani comunitari europei 2007-2013.
La polemica. La conferma dei progetti regionali per Punta Penna ha suscitato soddisfazione in città. Non per tutti. Seccato per non essere stato invitato al sopralluogo in porto, è il sindaco Luciano Lapenna, in tarda mattina ha diffuso una nota. «La visita a Vasto dell'assessore regionale Morra l'ho appresa dalla stampa e la cosa mi rammarica. Evidentemente l'assessore ai Trasporti preferisce affrontare i problemi che riguardano questo comprensorio e questa città con lo spirito partitico e non istituzionale», ha commentato il sindaco.