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Pescara, 24/04/2026
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10/10/2009
Il Messaggero
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Chiodi: «Infrastrutture,sanità,L'Aquila. Pronti a grandi scelte» Messaggio a Obama |
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PESCARA - Ha offerto le dimissioni al presidente Chiodi, al coordinatore del Pdl e al senatore Fabrizio Di Stefano: è pronto a restituire la lettera di nomina a difensore civico l'avvocato Giuliano Grossi, uomo di fiducia del senatore Andrea Pastore, dopo che "Il Messaggero" ha rivelato che a causa sua la Regione ha subito un pignoramento per circa dodicimila euro per un canone di locazione non pagato, e che altri pignoramenti l'ente regionale potrebbe subire perchè il proprietario dell'appartamento che Grossi ha avuto in affitto per dieci anni senza mai pagare il canone, ora potrebbe rivalersi sui compensi che l'avvocato maturerà nei confronti della Regione come difensore civico. Un'offerta che i vertici del Pdl e lo stesso presidente della Regione stanno valutando attentamente anche in base alle segnalazioni che continuano ad arrivare sul conto dell'avvocato pescarese. Che è stato eletto martedì scorso soltanto alla sesta votazione, dopo l'arrivo della telefonata del coordinatore Pdl Filippo Piccone e quando tutto il gruppo era ormai orientato a rinviare la votazione per poter eleggere magari con più calma l'avvocato Nicola Sisti, che aveva già maturato un'esperienza nel campo. I consiglieri alla fine sono stati costretti a esibire il biglietto col voto per dimostrare che non avevano tradito la consegna di Piccone. Ma il percorso è stato difficile e tortuoso anche a causa dell'assenza del capogruppo Gianfranco Giuliante, corso a Carsoli all'incontro col ministro Altero Matteoli.La nomina di Grossi sta creando grande imbarazzo non solo dentro il Pdl ma anche all'interno della stessa giunta regionale perchè fa vacillare tutto l'impianto "meritocratico" che il presidente Chiodi ha cercato di dare alle sue nomine. In passato l'avvocato pescarese infatti subì anche una denuncia per appropriazione indebita fattagli da un suo cliente, fermata un passo prima del processo dall'intervento del Consiglio dell'Ordine degli avvocati, che per evitargli un provvedimento disciplinare per l'infedele patrocinio, convinse Grossi a restituire parte dei soldi di cui si era impossessato: si trattava di un risarcimento danni per un incidente stradale subito da un cliente, soldi che l'avvocato Grossi si tenne per sè invece di girare al malcapitato. Curriculum imbarazzante per un difensore civico.
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