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Data: 10/10/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Fiom-Cigl in piazza «Bisogna fermare l'accordo separato». Otto ore di sciopero dei metalmeccanici per il rinnovo del contratto nazionale

MILANO. Otto ore di sciopero indetto dalla Fiom-Cgil con manifestazioni interregionali in cinque città italiane (Palermo, Napoli, Roma, Firenze e Milano) e 250 mila persone in piazza, secondo gli organizzatori, per fermare la trattativa tra Federmeccanica da un lato e Fim-Cisl e Uilm-Uil dall'altro per il rinnovo del contratto nazionale.
E' l'ultimo tentativo dell'organizzazione guidata da Gianni Rinaldini prima di una possibile nuova spaccatura nel mondo del lavoro, dopo l'accordo separato sulla riforma del modello contrattuale siglato da tutte le organizzazioni sindacali senza però la firma di Guglielmo Epifani lo scorso aprile.
Parlando dal palco della manifestazione di Milano, dove secondo la Fiom-Cgil sono confluiti oltre 100 mila lavoratori (250 mila in tutta Italia, secondo il sindacato) da tutte le regioni del Nord, Emilia-Romagna esclusa, Rinaldini si è rivolto direttamente agli industriali: «A Federmeccanica - ha detto - chiediamo di sospendere immediatamente le trattative per far votare i lavoratori sulle due piattaforme», quella di Fiom Cgil e quella di Fim e Uilm.

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