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Pescara, 24/04/2026
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Data: 10/10/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Rosy Bindi commossa dai tanti messaggi di affetto. Offese in tv. Le donne del centrodestra tacciono, l'opposizione accusa: silenzio imbarazzante

ROMA. E' ancora polemica dopo le offese rivolte da Berlusconi a Rosy Bindi durante una puntata di "Porta a Porta" in cui il premier ha apostrofato la vicepresidente della Camera definendola «più bella che intelligente».
«Le colleghe della maggioranza hanno davvero perso una buona occasione per parlare», dichiarano molte donne del Pd e dell'Italia dei valori. E le esponenti del Pdl reagiscono mentre la diretta interessata rigrazia tutti per la solidarietà.
«Poiché mi rifiuto di credere che nel centrodestra non ci sia neppure una ministra o una parlamentare che intenda dissociarsi dal modo in cui il presidente del Consiglio ha inteso insultare in diretta televisiva una donna che tra l'altro ricopre anche l'incarico di vicepresidente della Camera - sostiene Silvana Mura, dell'Idv - mi chiedo se davvero le ministre del governo e le parlamentari di maggioranza condividono quanto affermato da Silvio Berlusconi».
Anche per Barbara Pollastrini, Pd, è un «silenzio imbarazzante quello delle donne del governo, a partire dal ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna. Una specie di ?obbedir tacendo'».
Stessi toni da parte di Livia Turco, Pd. «Di quella sera - dice - rimane indelebile il silenzio degli altri invitati alla trasmissione. La mobilitazione spontanea di migliaia di donne che si ribellano è molto positiva ed è un segno di speranza».
Per il Pdl il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla dice di «non credere alla distinzione di genere quindi alla solidarietà tra donne o tra uomini».
Un'altra ministra, Giorgia Meloni, afferma invece: «è una battuta che non avrei mai fatto». Ma aggiunge: «Però mi dà fastidio questa presunta solidarietà a senso unico, visto che le altre volte in cui le donne di destra sono state insultate non ci sono state parole di solidarietà».
E Rosy Bindi, parlando da Como reagisce: «Le donne del Pdl non mi hanno difeso? Non hanno difeso nemmeno lui. E poi si deve considerare che il Pdl ha un modo diverso per reclutare la classe dirigente. Nel Pdl una donna accetta la regola di essere a disposizione del premier. E non mi riferisco al letto di Putin».
Dal sito dei democratici poi la Bindi ringrazia tutti. «Mi sono arrivati migliaia messaggi di amicizia e di affetto che mi hanno commosso», dice. «Non sono affatto annientata dalle parole offensive e gratuite del presidente del Consiglio - scrive - anzi sono più che mai felice di essere una donna». Berlusconi - aggiunge - non ha fatto altro che «riproporre la sua concezione, ormai tristemente nota, delle donne», non considerando il fatto che «fossi un'esponente dell'opposizione e vicepresidente della Camera dei deputati. Da tempo abbiamo capito - continua la Bindi - che il nostro presidente del Consiglio rifiuta di riconoscere competenze pubbliche alle donne ed è incapace di misurarsi con noi in modo paritario. Con quelle espressioni da cabaret, ha cercato di colpire me, ma ha offeso tutte le donne e le stesse istituzioni».

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