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Pescara, 22/04/2026
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Data: 11/10/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Russo: «Quell'appalto non si può fermare». Il presidente dell'azienda di trasporto al convegno del Pd

PESCARA. «Se venisse bloccato l'appalto della filovia, si dovrebbero pagare milioni di euro di penale e nessuno si prenderebbe una responsabilità del genere». E' l'avvertimento lanciato ieri pomeriggio dal presidente della Gtm, Michele Russo. Il manager dell'azienda di trasporto pubblico ha preso parte al seminario organizzato dal Pd al Comune di Pescara, dal titolo «Filovia, strada parco e mobilità per una nuova qualità della vita». Presenti all'incontro diversi politici e alcuni esponenti delle associazioni ambientaliste e dei comitati cittadini contrari alla realizzazione del progetto dei filobus.
Ha aperto il dibattito il segretario cittadino del Pd, Gianluca Fusilli. «Il progetto non può essere considerato come una Bibbia intangibile», ha affermato, «ma prima di discuterne in consiglio, dobbiamo sapere quali sono i costi di gestione che si dovranno affrontare per questo mezzo pubblico». L'ex consigliere provinciale, responsabile dell'associazione Proposta popolare, Aurelio Giammorretti, ha rilanciato la proposta alternativa di realizzare una metropolitana leggera utilizzando i binari ferroviari esistenti. Il capogruppo del Pd, Marco Alessandrini, ha invitato a valutare bene il progetto della filovia. «Non vorrei che un'opera così costosa fosse diventata inutile», ha fatto notare.
Ma Russo ha spento tutte le speranze di coloro che sono ancora convinti di poter fermare l'intervento. «C'è una legge del 1990 che regola in maniera ferrea le rescissioni dei contratti», ha spiegato, «non è consentita la rescissione unilaterale e se ciò si facesse, si dovrebbe pagare una penale da milioni di euro. Io non mi prendo una responsabilità del genere. Sono però pronto a studiare dei miglioramenti del progetto».

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