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Pescara, 24/04/2026
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Data: 11/10/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Bloccano il treno col getto dell'estintore. Uno scherzo o un deliberato atto di danneggiamento del locomotore? Fermato da ignoti vandali il convoglio diretto a Roma: indagini della Polfer

AVEZZANO - Hanno blolccato il locomotore del treno per Roma con il contenuto di un estintore espanso nell,a cabina di guida. Un vero e proprio attentato: poteva succedere l'irreparabile ieri nella stazione ferroviaria di Avezzano, per fortuna il fatto è stato circoscritto soltanto in un ritardo di quaranta minuti del treno che porta a casa gli studenti, ma avrebbe potuto avere conseguenze molto più serie e gravi. Ecco i fatti. Qualcuno, ha prelevato un estintore dal suo alloggiamento all'interno di una carrozza del convoglio in partenza da Avezzano alle 14 e diretto a Roma Tiburtina e lo ha scaricato nella cabina di comando del convoglio stesso. Quando sono arrivati i macchinisti, hanno trovato la cabina piena di materiale e non hanno potuto avviare il treno. E' stato richiesto l'intervento della squadra dei pulitori, che in poco più di mezz'ora, hanno liberato le leve di comando dagli accumuli di materiale dell'estintore. Il treno è partito in ritardo, ma il problema non è soltanto questo, bensì un altro più preoccupante che si concretizza in una domanda: come mai qualcuno è potuto accedere nella cabina di comando di un treno fermo in un binario della stazione ed in procinto di partire? E se questo "qualcuno" avesse azionato le leve di comando ed il treno si fosse messo in movimento, cosa sarebbe potuto accadere? Questi sono gli interrogativi inquietanti. Perché la cabina di comando era aperta ed accessibile a chiunque? Quasi sicuramente nelle intenzioni degli autori vi era solo la volontà di compiere una "bravata", ma anche la semplice bravata non può e non deve essere consentita in quella parte del treno così importante. Rimane il fatto, comunque, che il convoglio ha accumulato un ritardo notevole, trattandosi del ritorno a casa di molti studenti e non si può sopportare, dopo una giornata di scuola di sei ore, di rincasare all'imbrunire. Non è dato di sapere se sia intervenuta la Polizia ferroviaria ma, stando sul posto, sicuramente avrà dato corso alle indagini per individuare il o i responsabili del gesto che non può essere considerato solo uno scherzo, una goliardata trattandosi di una situazione delicata che avrebbe potuto avere conseguenze serie. Appare sempre più pressante la necessità di effettuare seri controlli sui treni, soprattutto se frequentati da molti ragazzi, spesso esuberanti e capaci di compiere anche azioni che possono rivelarsi pericolose per la pubblica incolumità. Per correttezza di cronaca, dobbiamo dire che da qualche settimana, non si registravano più ritardi dei treni degli studenti, sia di quello della mattina in arrivo ad Avezzano alle 8, sia di quelli del primo pomeriggio per il ritorno. Intanto rimane sempre in piedi il problema di modificare, in senso migliorativo, l'orario del convoglio che la mattina porta ad Avezzano oltre seicento studenti delle scuole superiori, che dovranno affrontare l'Assessore regionale e Trenitalia, per evitare di dover ricorrere ad altri vettori.

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