Montesilvano. - La strada parco è sorta unicamente per ospitare un trasporto pubblico a basso impatto ambientale: lo afferma l'ex city manager del Comune di Montesilvano, l'avvocato Leo Brocchi, per sgomberare il campo - come lui stesso scrive in una nota dell'8 agosto scorso - da illazioni assurde di «soggetti ignoranti o in malafede». Parole dure come fendenti che fanno luce - se mai ce ne fosse ancora bisogno - sul controverso problema della destinazione d'uso dell'ex tracciato ferroviario (quindi sull'attivazione del bus ecologico lungo la strada parco). «Diversi consiglieri comunali - chiarisce il legale - mi hanno chiesto delucidazioni di natura giuridica in merito ed io, premettendo che la questione della presunta irregolarità delle procedure (di appalto) è una «bufala», mi sento di affermare che il piano regolatore di Montesilvano(art. 74, comma 1 delle norme tecniche di attuazione del Prg) assegna alla strada parco la funzione di direttrice principale del trasporto pubblico...». E Brocchi, che è andato a rileggersi tutte le delibere approvate nella passata amministrazione sulla strada parco, va oltre ricordando che il finanziamento erogato dalle autorità a livello comunitario e da quelle regionali va configurato quale «mutuo di scopo»,come dire che è vincolato alla realizzazione delle finalità prefissate. In altre parole i fondi comunitari non possono essere impiegati per altri scopi; servono esclusivamente per la filovia sulla strada parco. «Chi la pensa diversamente - aggiunge - e magari crede di sostituirsi agli organi comunitari e regionali, va qualificato come ignorante e certi atteggiamenti sono semplicemente risibili».
E qui la questione si complica, assumendo toni contraddittori se non assurdi, in quanto diversi consiglieri comunali si chiedono che senso abbia la battaglia del sindaco Cantagallo, tenace oppositore della filovia, che chiede pareri illustri e costosi (al professor Follieri) e nega conferenze di servizio «peraltro fatte, abbiamo i documenti che lo dimostrano - tuona l'ex Udc Gianni Scaburri - come pure altre carte dimostrano tutte le volte che in passato, nella giunta Gallerati, Cantagallo si è espresso a favore della filovia».