Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/04/2026
Visitatore n. 753.361



Data: 13/10/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ex Fea, progettisti condannati. Il Comune recupera 600mila euro

Quattro professionisti dovranno restituire al Comune di Pescara una cifra piuttosto consistente che, senza contare eventuali interessi e rivalutazioni, parte da circa un miliardo e 200 milioni di vecchie lire. Il fatto collegato a questa inattesa restituzione di soldi è piuttosto datato e risale addirittura al 1987 e lascia capire, qualora ce ne fosse ancora bisogno, i tempi biblici della giustizia nel nostro paese. Risale a quando, con due delibere di giunta, gli amministratori dell'epoca affidarono un incarico a questi quattro progettisti, fra cui spicca un nome di rilevanza nazionale, un personaggio di primo piano nel panorama imprenditoriale ed economico come l'ingegnere Massimo Caputi che, nella circostanza, divideva il suo impegno professionale con i colleghi Ettore Falasca, Tommaso Gangai e Luciano Porfiri.
I lavori riguardavano il centro riviera e più specificamente il sito dell'ex Fea, quello dove c'era il parcheggio dei bus della Gestione Governativa per intenderci: un'area che è ancora così com'era, un'isola infelice nel centro della riviera proprio davanti al mare.
Ebbene, gli amministratori che guidavano il Comune nel 1992, si videro notificare un decreto ingiuntivo dai quattro professionisti che reclamavano il pagamento di 640 milioni di lire per i loro compensi professionali inerenti gli incarichi conferiti con le delibere 634 e 655 dell'aprile del 1987.
Iniziò dunque una lunghissima battaglia legale con il Comune impegnato ad opporsi a quel pagamento che però non potè non onorare in quanto provvedimento immediatamente esecutivo.
E così si arrivò al giungo del 2003 quando la Corte d'Appello dell'aquila respinse sia l'appello principale del Comune di Pescara che quello incidentale dei professionisti che chiedevano un maggior compenso di circa un miliardo di vecchie lire, preteso a saldo dell'attività svolta e corredato del parere dell'Ordine degli ingegneri.
E' a questo punto che la pratica viene affidata all'avvocato Giorgio Di Carlo, professore universitario e uno dei più competenti professionisti in questa materia, che è riuscito a spuntarla davanti alla Corte di Cassazione e ad ottenere la restituzione della somma da parte dei quattro ingegneri.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it