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Pescara, 22/04/2026
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Data: 15/10/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Gli aquilani contro i bus Arpa: «lenti e scassati»

MONTESILVANO - "Siamo costretti a delle levatacce molto dure per partire alle 6 con il bus dell'Arpa che ci porta a L'Aquila, ma il mezzo arriva quasi sempre con 45/50 minuti di ritardo". Attacca così con rabbia una delle aquilane, ancora ospiti degli alberghi di Montesilvano dopo il terremoto del 6 aprile, denunciando enormi disservizi da parte dell'Arpa. "Stanno impiegando mezzi decrepiti - attacca un altro signore che quotidianamente deve raggiungere il capoluogo per motivi di lavoro - per nulla sicuri e noi non siamo certo delle bestie. Dovremmo partire alle 6, ma l'autobus non si muove prima delle 6,50, per cui se si accumula ritardo lungo il percorso, noi entriamo in ufficio un'ora più tardi. Spesso poi questi bus malandati subiscono un guasto e allora addio ufficio". L'altro giorno sulla via del ritorno il bus ha fatto una lunga deviazione, perchè in una località vicino a Navelli c'erano i passeggeri di un altro pullman finito in panne. Erano in attesa da ore. Alla fine sono arrivati in hotel a Montesilvano verso le 22, stanchi ed infreddoliti. Altre accuse non mancano, proprio per il freddo che i 30/40 passeggeri abituali devono patire: si viaggia su bus a due piani e le bocchette dell'aria condizionata sono bloccate. La temperatura esterna è molto rigida ed i passeggeri sono costretti a sorbirsi l'aria fredda proveniente dall'esterno. Due giorni fa alcuni passeggeri, dopo aver protestato inutilmente, hanno strappato le tendine per chiuderle. "A questo punto - spiega la signora - ci facessero viaggiare con uno scuolabus, meno sgangherato di questi pullman".

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