Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/04/2026
Visitatore n. 753.361



Data: 15/10/2009
Testata giornalistica: Il Secolo XIX
Amt, è caos. Nuovo sciopero il 6 novembre Gli autisti invadono la Regione che promette altri fondi. I lavoratori: «Ora i fatti, altrimenti non ci fermiamo»

Burlando ha aperto una linea di credito, ma lo sciopero per ora resta

L'AUTUNNO caldo è appena iniziato: i bollenti spiriti di martedì, con la città paralizzata dal corteo degli autisti Amt? Solo un leggero antipasto di ciò che ancora può accadere. Perché per i primi di novembre è già annunciato un nuovo sciopero, che rischia per la terza volta in poco tempo di lasciare a piedi chi utilizza i mezzi pubblici e prigionieri del traffico coloro che ripiegano su quelli privati. Il corteo unitario degli autisti ha paralizzato le arterie del centro per concludersi con l'invasione del consiglio regionale, secondo punto sensibile conquistato dopo la Sala Rossa di Tursi. Ci sono stati momenti di tensione, soprattutto quando ha cercato di parlare Gianni Plinio, accusato di aver dato dei «lavativi» agli autisti. Poi è stata concessa la parola ai rappresentanti sindacali, e il presidente Claudio Burlando ha gettato acqua sul fuoco promettendo che avrebbe cercato nelle pieghe del bilancio, di aumentare i fondi per il trasporto pubblico locale, impegnandosi a convocare un tavolo la prossima settimana fra istituzioni, aziende e sindacati. Avverte Pino Mazza, segretario della Cisl Trasporti: «È quello che chiedevamo, anche perché Burlando ha specificato che i fondi non saranno a pioggia, per risanare i bilanci di aziende magari mal gestite, bensì per finanziare il trasporto pubblico. Però lo sciopero di 24 ore resta come una spada di Damocle. Se il tavolo che vuole aprire Burlando ci soddisferà, semmai lo revocheremo: non bastano le promesse, bisogna mantenerle». Lo stop è previsto per il 6 novembre. Ancora più severo Guido Fassio, segretario Filt Cgil: «Lo sciopero di 24 ore resta in piedi. Burlando ha aperto una linea di credito, ma non si sa cosa ci sia dietro. Se ci sono i mille milioni di euro che mancano ad Amt va bene». Concorda Mauro Nolaschi di Faisa Cisal: «Accogliamo il messaggio positivo, ma ora attendiamo la sua appricazione e gli sviluppi. Le dichiarazioni di intenti ci sono state, però teniamo alta la guardia: abbiamo già avuto troppe delusioni». Commenta la notizia sul nostro sito Anche Carlo Ruwet di Uil Trasporti è combattivo: «È stato aperto un tavolo complessivo con regione, Provincia e Comune per mettere mano al problema del trasporto pubblico locale. Che ci sia un problema se ne sono accorti tutti. Il problema è che non ci sono le risorse economiche: il Comune ha dodici milioni solo di interessi per il trasporto pubblico locale se non ci fossero la questione sarebbe già risolta. Ma ci sono. Ora servono soldi freschi». Quelli li avevano portati i francesi. «Esatto conferma Ruwet e sono serviti a tappare buchi che non finivano mai. Abbiamo attribuito i debiti a Ami, il Comune si è venduto Boccadasse e Guglielmetti. Ma i nodi ora sono tornati al pettine. Poi mancano le rimesse di levante e ponente, anche perché i Municipi protestano. Oltrettutto adesso Staglieno sarà inagibile per un po', e dovendo dismetterla non sarà facile trovare chi ci metta i soldi per rifare il tetto. Però portare i mezzi alle Gavette ha un costo, che incide. Paghiamo dieci anni e più di inerzia e errori sul trasporto pubblico, da quando è stata smantellata la rete tramviaria. Serve una strategia». Puntualizza Mazza: «La manifestazione è stata molto partecipata, e si è svolta civilmente. Rumorosa ma civile». Aggiunge Nolaschi: «Al corteo c'è stata la partecipazione di comitati e associazioni». I più visibili, quello anti Gronda e i consumatori. «Esatto conferma Nolaschi Il punto è che ci hanno dimostrato solidarietà. Significa che si è presa coscienza nell'opinione pubblica dell'importanza del trasporto pubblico locale. Non significa solo tutelare i dipendenti di Amt, ma tutti i cittadini. Hanno compreso che la questione non è gonfiare il portafoglio degli autisti»

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it