ROMA Bisogna alzare l'età pensionabile, dice Mario Draghi. Evidentemente per garantire prestazioni adeguate al crescente numero di pensionati. Certo anche perchè il governatore di Bankitalia conosce i numeri più recenti sul nostro sistema previdenziale. Che segnalano un aggravamento nel primo trimestre del 2009. Numeri ufficializzati ieri dalla Ragioneria dello Stato: i trasferimenti del settore statale agli enti previdenziali hanno superato i 18 miliardi con un aumento del 37,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. L'aumento è stato di 4.898 milioni di euro, conseguenza «del peggioramento del fabbisogno registrato dall'Inps (circa 3.130 milioni) e dall'Inpdap (circa 1.180 milioni)».
Ma, al momento, l'appello di Draghi sembra destinato a non avere seguito in quanto se trova il sostegno di Confindustria non riesce a fare breccia nel sindacato ed anche il governo, per bocca del ministro Sacconi, esclude una riforma in tempi brevi. Che sarebbe inopportuna e costosa. Obietta, il titolare del Welfare: «L'idea del governatore (collegare le pensioni alla dinamica delle retribuzioni) è bella, ma ha un costo molto elevato e non ho capito come si possa coprire una spesa molto maggiore». Ma sono soprattutto le organizzazioni sindacali ad alzare il muro rispetto a una possibile riforma del sistema. Certo la Cisl si è dichiarata pronta discutere, ma soltanto nella prospettiva di alzare l'età pensionabile in cambio di risorse aggiuntive per i pensionati ed i lavoratori dipendenti. Cgil, Uil e Ugl ritengono, invece, di aver già dato. «Piuttosto - sottolinea la cigiellina Susanna Camusso - si dovrebbe discutere di quantità degli importi che rischiano di diventare sempre più leggeri». Confindustria sarebbe, invece, favorevole alla proposta Draghi, ma la Marcegaglia invita anche a «riflettere sulla sanità e sulla spesa pubblica improduttiva». Secondo Franceschini, Bersani (Pd) e Cicchitto (Pdl) l'idea di Draghi merita la massima considerazione. «Giù le mani dalle pensioni - ribatte Calderoli Lega) - e poi il loro adeguamento automatico è già previsto».