MANOPPELLO. Sarà realizzato entro il prossimo anno il casello autostradale per lo svincolo dell'interporto di Manoppello. Lo conferma il sindaco Gennaro Matarazzo che da poco è entrato a far parte della società Interporto. «Al momento però», afferma, «proseguono i lavori di costruzione di importanti infrastrutture interne come i terminal ferrioviari ideati per l'accoglimento dei treni merci, il carico e lo scarico delle merci».
Dunque, quella mastodontica opera che finora è stata definita come una cattedrale nel deserto comincia ad avere delle connotazioni. Anche perché tanti altri cantieri sono aperti e sono in fase di costruzione opere di fondazioni per l'alloggiamento di grosse strutture prefabbricate che saranno i nuovi capannoni-magazzini delle merci in transito.
«A pieno regime», riprende Matarazzo, «il nostro interporto conosciuto come "Interporto d'Abruzzo" sarà il più importante polo di ricevimento e smistamento merci del centro Italia».
Il polo commerciale si estende infatti per 960 mila metri quadrati, un colosso di proporzioni inimmaginabili che collegherà i traffici merci dal Nord e dal Sud Italia con le vie del mare verso cioè i porti di Ortona e Vasto. «È per questo che l'amministrazione», osserva il sindaco, «ha a cuore la ripresa dei lavori per il completamento della strada statale 519 che collega la Tiburtina Valeria con le zone interne del chietino. Questo», continua Matarazzo, «è l'asse viario che permetterà all'Interporto di interfacciarsi con il versante Adriatico e con le possibilità commerciali dell'Est europeo».
È iniziativa del presidente del consiglio comunale Gaetano Villani portare a conoscenza dei cittadini le carattristiche dell'Interporto e, per questo, sono stati già contattati il presidente, il direttore e il presidente dei revisori dei conti della società, Dino Di Vincenzo, Mosè Renzi e Giovannino Del Bianco che potranno fornire spiegazioni. (w.te.)