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Data: 16/10/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
"Sponsor" della turbogas: indagato D'Ottavio. Nel mirino della Procura di Crotone il sindaco di San Valentino, neo assessore provinciale

Scivola sulla realizzazione della centrale turbogas di Teramo l'uomo emergente della classe dirigente del centrodestra in Abruzzo. Angelo D'Ottavio, esponente del Pdl (area An), sindaco di San Valentino, assessore provinciale alle politiche produttive e soprattutto uomo di fiducia e membro della segreteria del vice presidente della giunta, Alfredo Castiglione, è rimasto imbrigliato in una inchiesta che parte da Crotone dove la procura sta indagando sulla realizzazione di una centrale turbogas: un'inchiesta che vede indagati l'ex ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecorario Scanio, e l'ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti. E' accusato di concussione, un reato grave che presuppone un suo ruolo nella vicenda in veste di pubblico ufficiale; risvolti delicati, dunque, e una posizione processuale che potrebbe finire per coinvolgere l'attuale governo regionale di centrodestra.
Ieri mattina gli uomini del comando provinciale della guardia di finanza di Crotone, guidati dal colonnello Liistro, sono venuti in Abruzzo ed hanno eseguito una serie di perquisizioni in casa di D'Ottavio, nel suo ufficio al Comune di San Valentino e in quello alla Provincia.
Ma come viene fuori quest'accusa a D'Ottavio? Da una serie di intercettazioni telefoniche tra l'esponente politico e un ingegnere, Giuseppe d'Anna, anche lui indagato, che sarebbe l'intermediario della società americana interessata a realizzare la centrale a Teramo e cioè la Sithe Global, la stessa della centrale di Crotone: un professionista che si occupa proprio di questa materia e che ha la sua sede operativa a Londra e contatti molto stretti con il ministero dell'Ambiente a Roma. Per il Pm di Crotone, Pierpaolo Bruni, D'Ottavio avrebbe favorito l'iter procedurale per la concessione dei terreni e per la costruzione della centrale teramana, facendo pressioni in Regione come conoscente diretto di politici regionali e nazionali. E infatti la questione teramana è stata risolta proprio il 30 luglio scorso con una decisione presa a maggioranza dal consiglio regionale, che ha approvato la variante al Piano regionale paesistico dando il via libera a tutta l'operazione e anche alla realizzazione di una eventuale centrale termoelettrica turbogas su un'area di 18 ettari, in un sito di interesse comunitario. Una vicenda che nel 2006 era stata bloccata dal ministero dell'Ambiente, contrario a quella centrale.
Nelle carte della procura calabrese si parlerebbe anche di un incontro tenuto a Roma il 3 giugno scorso tra gli americani della Sithe e D'Ottavio che in quell'occasione era accompagnato dal vice presidente Castiglione: incontro del quale sarebbe stato a conoscenza anche il governatore Chiodi e che si tenne nella sede romana della Regione Abruzzo e dunque una sede istituzionale.
La guardia di finanza ieri ha perquisito anche abitazione e uffici di pertinenza di Claudio Zaccagnini, cognato di D'Ottavio e titolare della Somi Impianti, una società di San Valentino che si occupa della costruzione di caldaie e turbine. Stando alle carte del fascicolo del Pm Pierpaolo Bruni, D'Ottavio avrebbe presentato Zaccagnini agli americani per inserire il cognato nell'affare.

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