PESCARA - Passerà alla storia come il "caso Del Turco". Dietro l'ingombrante figura dell'ex governatore abruzzese, finito in carcere il 14 luglio del 2008 insieme ai fidati Lamberto Quarta e Camillo Cesarone, oltre a un bel po' di assessori del centrosinistra, si delinea sempre più chiaramente un corposo "filone centrodestra" dello scandalo sanità. Ai primi due imputati eccellenti della maggioranza che ha governato l'Abruzzo dal 2000 al 2005, l'ex assessore Vito Domenici e l'ex manager della Asl di Chieti Gino Conga, si sono aggiunti via via altri personaggi di spicco. Il primo è Sabatino Aracu, deputato del Pdl ed ex coordinatore regionale di Forza Italia. Indagato inizialmente per una tentata concussione, il famoso «Sabatì, vai a quel pese» del verbale Angelini, ha occupato un ruolo centrale in seguito al memoriale della ex moglie. Accuse pesanti, confermate poi dal re delle cliniche, che con i giudici di Pescara ha parlato di una tangente da un milione di euro. Le accuse della ex signora Aracu hanno inguaiato poi i referenti politici romani di Aracu, l'attuale capogruppo alla camera Fabrizio Cicchitto e il ministro Bondi. Un elenco di nomi completato dall'ex governatore Giovanni Pace, indagato nello scandalo sanità insieme all'ex genero Vincenzo Trozzi, commercialista presente anche nel caso Fira.