Le recenti critiche di Carlo Masci all'azione amministrativa del Pdl (Provincia e Comune di Pescara in primis) non sono piaciute a Gianfranco Giuliante, capogruppo del partito alla Regione, al punto che lo stesso Giuliante chiede al coordinatore regionale Filippo Piccone e al vice Fabrizio Di Stefano la convocazione urgente di un vertice. Ma cos'è accaduto di tanto grave da mettere in allarme i grossi calibri del Pdl in Abruzzo? Secondo Giuliante, Masci, che è assessore regionale del Pdl oltre che leader della lista Pescara Futura-Rialzati Abruzzo, manifesta un comportamento ambiguo. «Per questo motivo - afferma Giuliante - chiedo di valutare l'opportunità di una convocazione urgente del coordinamento del partito, al fine di chiarire alcune preoccupanti dinamiche che si stanno sviluppando sul territorio. Crediamo che la chiarezza sia funzionale al percorso che stiamo portando avanti nel governo della Regione e del territorio. Diventa di difficile comprensione per la pubblica opinione, infatti, considerare le posizioni che Carlo Masci esprime nelle diverse vesti di componente della segreteria regionale del Pdl, di assessore regionale del Pdl, di esponente del gruppo del Pdl e contestualmente di leader di formazioni politiche che si autoinvestono del ruolo di alleati del Pdl, con funzioni di critica e di pungolo dell'azione amministrativa che il partito sta sviluppando nei diversi enti locali. Appare quanto meno inverosimile che chi fa parte della segreteria regionale del Pdl possa schizofrenicamente mettere in discussione il proprio partito con azioni eclatanti di forte critica come quelle al Comune e alla Provincia di Pescara». Va sottolineato che i "richiami" di Carlo Masci erano indirizzati a Comune e Provincia di Pescara, accusati di immobilismo: «I due enti sono fermi, manca un progetto che caratterizzi l'azione amministrativa, il rodaggio è finito come pure la stagione delle nomine, è tempo di lanciare progetti e idee qualificanti per il futuro della città e della provincia». Giuliante non ci sta e ammonisce: «Già in passato, del resto, ci è capitato di verificare che chi si pone come partito di lotta e di governo finisce necessariamente con il non rendere un buon servizio alla maggioranza cui appartiene e la fine dell'esperienza del governo Prodi ne è l'esempio più illuminante. Prendiamo atto delle dichiarazioni del coordinatore regionale di Pescara Futura-Rialzati Abruzzo Vittorio Mingione e dello stesso Masci, i quali sostengono che l'azione che si sta sviluppando non è correlata alla richiesta di "poltrone"». A Giuliante arriva la replica di Riccardo Chiavaroli, consigliere regionale del Pdl: «Le questioni relative al Comune e alla Provincia di Pescara - afferma Chiavaroli - sono state già affrontate dai rappresentanti del territorio e dai vertici regionali del partito e sono in corso di soluzione positiva senza necessità di sollecitazioni e senza ricorrere a iniziative mediatiche che costituiscono più un ostacolo che un contributo».