La decisione durante un vertice in un ristorante pescarese. Il cambio entro poche settimane
PESCARA. Tempo scaduto per Gianfranco Giuliante: entro fine anno il capogruppo del Popolo delle libertà in Consiglio regionale dovrà lasciare la sua poltrona a un altro compagno di partito.
Lo hanno deciso ieri i vertici del Pdl abruzzese nel corso di un lungo pranzo al ristorante Sea River di Pescara. Attorno al tavolo c'erano il coordinatore regionale Filippo Piccone, il vice Fabrizio Di Stefano, il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, i consiglieri regionali Lorenzo Sospiri e Ricardo Chiavaroli, il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa.
Nel corso della stessa mattinata Giuliante aveva chiesto in una lettera indirizzata a Piccone e Di Stefano di «valutare l'opportunità di una convocazione urgente del coordinamento del partito». Il motivo? «Chiarire alcune preoccupanti dinamiche che si stanno sviluppando sul territorio». Il bersaglio del capogruppo Pdl è Carlo Masci, leader di Rialzati Abruzzo e Pescara Futura (una formazione cara al senatore Gaetano Quagliariello che in Abruzzo ha molta influenza) e le posizioni che in questi giorni l'assessore Regionale ha espresso riguardo al governo del Comune e della provincia di Pescara («Occorre più incisività», aveva tra le altre cose sollecitato Masci sollevando il sospetto che chiedesse poltrone per i suoi). Posizioni che Giuliante giudica «schizofreniche ed eclatanti» rispetto a quelle del partito. «Già in passato, del resto», scrive Giuliante nella lettera «ci è capitato di verificare che chi si pone come partito di lotta e di governo finisce necessariamente con il non rendere un buon servizio alla maggioranza cui appartiene e la fine dell'esperienza del governo Prodi ne è esempio più illuminante».
Piccone e Di Stefano invece di correre a convocare il coordinamento hanno diramato l'invito per il pranzo nel quale si è deciso di sostituire l'irruente capogruppo. I numeri per defenestrarlo in consiglio ci sono, perché la maggioranza dei consiglieri è legata alle componenti Quagliariello-Gasparri, mentre Giuliante, che qualche giorno fa ha annuncianto la costituzione di una fondazione, è vicino al ministro Altero Matteoli.
La freddezza del vertice Pdl nei confronti di Giuliante è stata espressa nel pomeriggio da una nota firmata da Ricardo Chiavaroli: «Le questioni che hanno interessato il Comune e la Provincia di Pescara (e di riflesso la Regione Abruzzo)», ha sottolineato il consigliere regionale, «sono state già tempestivamente affrontate dai rappresentanti del territorio e dai vertici regionali del partito e sono in corso di soluzione positiva, senza necessità di sollecitazioni e senza ricorrere a iniziative mediatiche che costituiscono più un ostacolo che un contributo alla rimozione degli ostacoli e alla costruzione del PdL attraverso la fusione delle diverse anime che vi sono confluite. Proprio in quest'ottica», ha aggiunto Chiavaroli, «ci porremo nelle prossime settimane il problema di quanto tali propositi costruttivi trovino effettiva rappresentanza nella guida del gruppo del Pdl nella Regione». Una chiara mozione di sfiducia nei confronti dell'attuale capogruppo. Che il consigliere Sospiri sottoscrive: «Tra il Pdl e Pescara Futura abbiamo già rinsaldato un'alleanza più forte e compatta di prima».