«La città ha bisogno di parcheggi per risolvere i problemi del traffico Poi penseremo alle grandi opere»
PESCARA. «La gente si aspetta un segnale di svolta da questa amministrazione che finora non c'è stato. Era quindi necessaria una scossa e noi l'abbiamo data». A parlare così è Carlo Masci, assessore regionale e consigliere comunale, nonché fondatore di Pescara futura.
Venerdì scorso, la sua lista civica ha tenuto con il fiato sospeso la maggioranza, minacciando di disertare sia il consiglio comunale, che quello provinciale. Una minaccia che, però, non si è avverata, perché nel centrodestra si è aperto subito un dialogo che ha portato poi ad un accordo politico con il Pdl nel giro di mezza giornata. Ma il segnale che è arrivato da Pescara futura - che vanta ben 7 consiglieri, un vice sindaco e due assessori, in Comune; 3 consiglieri un presidente del consiglio e un assessore, alla Provincia - suona come un avvertimento al sindaco Luigi Albore Mascia e al presidente Guerino Testa: a quattro mesi e mezzo dalle elezioni, le due macchine amministrative devono dare un'accelerata per dare prova ai cittadini di un cambiamento, rispetto al passato. Questa è almeno la spiegazione che dà Carlo Masci in questa intervista al Centro, in cui illustra i suoi progetti politici e quelli che intende realizzare per la città.
Assessore, qualcuno ha pensato che si sia trattato solo di un problema di poltrone, cioè di posti da spartire nella maggioranza.
«Le poltrone non c'entrano niente. Il compito della politica è quello di interpretare i sentimenti dei cittadini e far sì che ciò che la cittadinanza richiede venga realizzato. Dobbiamo, quindi, indicare un percorso da seguire».
Perché non siete soddisfatti di ciò che è stato fatto fino ad oggi?
«I cittadini si aspettano molto da queste amministrazioni, sia comunale, che provinciale. Ci sono gruppi di interesse civico che hanno dato il loro appoggio credendo nel cambiamento. Noi dobbiamo dargli un segnale di svolta che finora non c'è stato. Serve un cambio di pelle nel rispetto delle regole».
Ma in Comune voi avete un vice sindaco e due assessori. Potevate risolvere la questione direttamente in giunta.
«Io penso che ci debba essere sempre un confronto per cercare di risolvere i problemi. Il dibattito è il sale della politica e nella maggioranza c'è stato un dibattito».
Le ricordo che avevate minacciato di disertare i consigli venerdì scorso.
«Abbiamo evidenziato un problema nella maggioranza e abbiamo trovato immediatamente disponibilità al dialogo. Abbiamo ragionato con il sindaco e i rappresentanti del Pdl su ciò che dobbiamo fare per la città. Dobbiamo andare veloci, dobbiamo fare come gli atleti che corrono i cento metri. Ora, questo discorso lo affronteremo anche con il presidente Testa».
Su quali progetti vi siete trovati d'accordo lei e il sindaco?
«Questa è una città che ha un problema di mobilità. Dobbiamo realizzare parcheggi nelle zone in cui si svolgono le funzioni di questa città. Sono necessari posti auto nella zona direzionale-amministrativa, tra piazza Italia e corso Vittorio, nelle aree di risulta, a servizio del centro commerciale naturale e nell'area turistica della riviera. Si potranno creare così anche delle aree pedonali. Poi dovranno partire i grandi progetti per l'ex Cofa, le aree di risulta, l'ex fonderia Camplone. Abbiamo cinque anni per realizzarli».