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Pescara, 24/04/2026
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Data: 19/10/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Crisi, Consiglio straordinario a Teramo. Giovedì le proposte dei sindacati saranno discusse in Regione.

Domani vertice in Provincia per l'Atr
Dozzi, Cisl: «La situazione sta diventando sempre più preoccupante»

Si terrà giovedì il primo consiglio regionale straordinario incentrato sulla crisi produttiva e occupazionale in provincia di Teramo. «E' un risultato - spiega Giampiero Dozzi della Fim-Cisl - che è stato raggiunto grazie ad azioni coordinate dei sindacati di categoria e rappresenta un importante momento di riflessione con le istituzioni su una situazione che si sta facendo sempre più preoccupante». Diversi saranno i punti all'ordine del giorno: il rilancio del protocollo d'intesa "Val Vibrata Val Tronto", accordi con il sistema bancario per l'accesso al credito per le imprese e per l'anticipo della cassa integrazione, proposte di interventi a sostegno del sistema produttivo attraverso i fondi per le aree svantaggiate e non solo, il raddoppio a 104 settimane della Cassa integrazione ordinaria. Nella richiesta di convocazione del Consiglio straordinario i sindacati hanno allegato i dati relativi alla situazione in provincia di Teramo, dove il numero dei lavoratori che godono di ammortizzatori sociali, in tutto 11.106, è salito di 1.537 unità rispetto allo scorso anno. Ben 43 mila invece sono i disoccupati iscritti nei quattro centri per l'impiego mentre nelle aziende si registra una drastica perdita di fatturato, che arriva a raggiungere anche il 45% in meno rispetto allo scorso anno. Domani, invece, si terrà un incontro in Provincia per la vicenda dell'Atr di Colonnella. L'Ente si è anche rivolto al ministero del Lavoro per trovare una soluzione per il problema dell'azienda. Secondo i sindacati, però, la Provincia avrebbe dato della risposte tardive. «E' da marzo - spiega Dozzi -, da quando fu annullato il fallimento dell'azienda, che chiediamo delle azioni più concrete, e, in particolare, la cassa integrazione per amministrazione straordinaria». Il primo novembre infatti scadrà il regime di cassa integrazione straordinaria e, secondo Dozzi, «si sarebbero dovute trovare prima delle risposte per i lavoratori». Secondo i sindacati si tratta comunque di piccoli segnali positivi che arrivano dalle istituzioni, anche se «non sufficienti», in quanto restano troppe incertezze. «La permanenza del gruppo Fiat su Colonnella è in forse - spiega Dozzi - così come, in generale, non sappiamo la sorte del polo del carbonio in questa zona. Invitiamo tutti i lavoratori a sostenere le azioni di protesta per stimolare risposte positive e iniziative concrete da parte delle istituzioni». I sindacati, infatti, hanno organizzato per martedì un presidio sotto la sede della Provincia.



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