CITTÀ SANT'ANGELO. La stazione di Marina potrebbe diventare presto realtà. Una fermata di scambio per i viaggiatori del filobus e del servizio ferroviario metropolitano regionale: il metrò di superficie che dovrebbe collegare l'area del Teramano al'aeroporto di Pescara, utilizzando il sottosfruttato percorso ferroviario. È il progetto che il Comune chiederà di realizzare con i fondi Fas.
Il progetto riguarda tutti i Comuni della macroarea, che comprende i territori di Pineto, Atri, Silvi, Città Sant'Angelo e Montesilvano: il 13 novembre, a Pineto, si terrà la riunione tra gli amministratori delle cinque città, per stabilire quali sono le priorità. Alla riunione è stato invitato anche il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, come presidente Anci, l'Associazione dei Comuni d'Italia.
«Si tratta di un'occasione da non perdere», afferma il sindaco di Città Sant'Angelo, Gabriele Florindi. «L'idea del metrò di superficie ha bisogno, per partire, di tre nuove stazioni: una a Marina di Città Sant'Angelo, una per raggiungere l'Università di Pescara e, l'ultima, per l'Aeroporto d'Abruzzo. La Regione ha già sottoposto il progetto, anni fa, all'attenzione delle Ferrovie dello Stato, per valutarne la fattibilità tecnica. Appena dietro il tracciato ferroviario, in via Torre Costiera», aggiunge Florindi, «è già previsto dal Piano regolatore un parcheggio di scambio. I pendolari potranno così comodamente lasciare l'auto e servirsi dei mezzi pubblici: il metrò di superficie per raggiungere l'Università e l'Aeroporto; il filobus per muoversi nell'area urbana di Montesilvano-Pescara. È anche una risposta al problema del traffico, oramai insostenibile nell'area del casello Pescara Nord. Ma creare delle coincidenze nei due percorsi servirà anche a migliorare la ricettività dell'area, dove da poco ha aperto il Città Sant'Angelo Village, il grande outlet dedicato alla moda». La proposta di Città Sant'Angelo mira a far decollare finalmente il progetto del metrò, da molti anni rimasto solo sulla carta: tra le richieste del Comune angolano, ci sono, però, anche l'attivazione di un distretto rurale per tutelare le produzioni collinari, la valorizzazione della Vallata del Piomba, e alcune bonifiche ambientali, in particolare per la presenza di coperture in amianto in vecchie strutture rurali. Il piano della macroarea, relativo ai Fondi per le aree sottoutilizzate (Fas), comprende già 37 progetti: si parlerà anche delle piste ciclabili, per le quali molti Comuni della costa stanno lavorando per mettere in rete i vari percorsi, e di incentivi al fotovoltaico.
Le linee guida del lavoro da fare, secondo il sindaco Gabriele Florindi, sono chiare e semplici: «Basta fare il possibile per migliorare la qualità di vita dei cittadini».