In Italia, la previdenza complementare è «ancora limitata in termini di risorse gestite (circa 4 punti percentuali di Pil) e di adesioni in relazione alla platea di riferimento (5 milioni su oltre 20)», anche se allo stesso tempo è «caratterizzata da un assetto strutturale ricco e complesso». Lo ha sottolineato Antonio Finocchiaro (nella foto), presidente della Covip. «Lo sviluppo della previdenza complementare può essere agevolato anche dall'esistenza di un mercato competitivo dell'offerta», ha aggiunto Finocchiaro parlando di concorrenza «reale» per favorire le adesioni e le forme più vantaggiose.