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Pescara, 24/04/2026
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20/10/2009
Il Messaggero
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Masci-Teodoro, ecco i tre punti dello scontro Sviluppo, opere pubbliche e incarichi fanno litigare i leader delle due liste civiche
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L'imminente definizione della macrostruttura e della pianta organica in Comune ha in parte calmato le acque nella maggioranza ma non cancellato le divergenze tra Pescara Futura e Lista Teodoro. Il grido d'allarme sulla "città bloccata" lanciato da Carlo Masci venerdì scorso in consiglio comunale mira alla formazione di una squadra tecnica efficiente ed efficace per rimettere in moto lo sviluppo di Pescara. Il sindaco Luigi Albore Mascia, Lorenzo Sospiri del Pdl con l'assessore Marcello Antonelli, Gianni Santilli e altri consiglieri si sono impegnati a ratificare a giorni la macrostruttura che porterà in organico quattro tecnici esterni in aggiunta a quelli già operativi in Comune. Ma tanta solerzia, dicevamo, non basta ancora a garantire una tregua tra Pescara Futura e Lista Teodoro. La sortita di Masci in aula è apparsa ai più come un severo cartellino giallo all'assessore ai Lavori pubblici, ritenuto troppo potente e autonomo e perciò esortato a una maggiore sintonia col resto della maggioranza. Masci ha ripreso l'argomento, «non c'è dietro nessuna guerra di poltrone» ha assicurato, precisando che l'incarico a Michele Lepore, architetto vicino a Pescara Futura «risale ai tempi in cui, in campagna elettorale, l'architetto scrisse il programma elettorale del centrodestra». Masci, piuttosto, ha voluto rimarcare l'esigenza di un cambio di marcia nei settori chiave (a cominciare dai Lavori pubblici) e di atteggiamento. In maggioranza ci sono stati di recente tre episodi, secondo Pescara Futura «tre spiacevoli entrate a gamba tesa della Lista Teodoro»: l'assunzione del consigliere Max Pignoli alla Provincia; l'annuncio che l'assessore avrebbe fatto con tono troppo perentorio, al tavolo della maggioranza, della chiusura della scuola media Michetti di via del Circuito per far posto all'armeria della Plizia municipale, «la scuola si chiude e basta altrimenti rimetto la delega» avrebbe sentenziato Teodoro; terzo punto, nell'ultimo consiglio, lo storno dei centomila euro dal bilancio già destinati alla sistemazione di strada e fogne di via Pizzo Intermesoli, intervento caldeggiato da Peppino Bruno di Pescara Futura e evidentemente non condiviso nell'immediato dall'assessore. «Via Pizzo Intermesoli si allaga ad ogni pioggia, e infatti oggi i residenti hanno l'acqua alta - ha detto Bruno -, i lavori erano già progettati e finanziati con un mutuo, non ha senso cancellarli a ottobre e dirottare quei fondi per opere neppure progettate». Altre sarebbero semmai le priorità di cui Pescara ha bisogno, ne è convinto Carlo Masci, che per questo ha stimolato il confronto in aula e poi in maggioranza. «Ma non parlate di scontro, si tratta di normale dialettica nel Pdl» ha detto Lorenzo Sospiri gettando acqua sul fuoco. Per rafforzare la voce e il peso in maggioranza, Pescara Futura sta corteggiando Roberto De Camillis, ex assessore dalfonsiano, che conferma e chiarisce: «Ho già detto in Consiglio che sto dalla parte di Pescara e dei pescaresi. E' ora che l'amministrazione comunale si metta a lavorare per lo sviluppo della città: se arriverano proposte e progetti validi sono pronto a sostenerli con il voto. Condivido il grido d'allarme lanciato in aula da Carlo Masci - conclude De Camillis -, sono lusingato dal suo corteggiamento ma intendo "fidanzarmi" con la città. Senza spostarmi di banco».
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