Riparte l'assalto alla riforma dei servizi pubblici. A pochi giorni dall'entrata in vigore del cosiddetto decreto antinfrazione Ue ecco che spuntano gli ultimi tentativi di abbordaggio. In sede di conversione alcuni emendamenti proposti mirano a rivoluzionare l'impianto normativo riportando la riforma dei servizi pubblici al punto di partenza. Ma andiamo a vedere i fatti. Nei giorni scorsi Ia Commissione Affari costituzionali del Senato ha avviato l'esame del disegno di legge AS1784 di conversione del decreto legge recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunitā europee". Il decreto legge che, ricordiamo, č entrato in vigore lo scorso 26 settembre, nel dettare all'articolo 15 alcune disposizioni finalizzate all'"Adeguamento alla disciplina comunitaria in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica", ha apportato importanti modifiche al testo dell'articolo 23-bis del decreto legge 25 giugno 2008/112, convertito, con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008/133, e contestualmente ne ha confermata la piena applicazione ai servizi di trasporto pubblico locale non ferroviari. Qui i fatti. La cronaca di questi giorni ci parla invece di alcuni emendamenti proprio a quell'articolo 15 con cui il legislatore vorrebbe adeguarsi alla disciplina comunitaria. Si vā dalla estrema ipotesi della soppressione dell'intero articolo all'esclusione del tpl dall'ambito applicativo della norma, dall'abbassamento della quota minima di partecipazione del socio operativo alle societā miste alla possibilitā che ad esso non sia attribuito il complesso dei compiti operativi ed all'allargamento della possibilitā di ricorso all'affidamento in house. Numerosi emendamenti tendono a modificare il regime transitorio degli affidamenti, molti dei quali contemplano un prolungamento dei termini previsti per la cessazione degli affidamenti non conformi alle nuove disposizioni, sia per quanto riguarda gli affidamenti in house, sia con riferimento a tutte le altre forme di affidamento diretto.