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Pescara, 24/04/2026
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Data: 21/10/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Masci spariglia il centrodestra. Pescara futura cerca poltrone e provoca: tornare ai progetti di D'Alfonso

Sospiri media Nessuna crisi aspettiamo il 2010 per rispondere alle critiche con i fatti

PESCARA. Masci insoddisfatto: il ritratto del fondatore di Pescara futura affidato a chi lo conosce, è quello del politico che ha perso l'aplomb e che sta dando una scossa al placido canovaccio dell'amministrazione assumendo il ruolo dell'impertinente. Masci ha lanciato la pietra accusando di lassismo l'amministrazione e uno dei suoi, Vittorio Mingione, coordinatore di Pescara futura, rincara la dose: «Senza organico comunale, non si può partire. L'amministrazione, invece di non produrre, potrebbe intanto continuare i progetti di D'Alfonso».
A distanza di più di 120 giorni dall'insediamento del sindaco Luigi Albore Mascia e della sua giunta, la prima spina nella maggioranza arriva dal consigliere comunale e assessore regionale Carlo Masci che, con sette consiglieri, un vice sindaco e due assessori in Comune e tre consiglieri, un presidente del consiglio e un assessore alla Provincia, reclama dirigenti.
A Guerino Testa, il presidente della Provincia che ha da poco ufficializzato le nomine dei dirigenti, aveva proposto una rosa di suoi professionisti stimati. Ma Testa ha fatto ruotare un paio di dirigenti interni e, per quelli esterni, aveva deciso di procedere con un bando pubblico: il posto di esterno è stato vinto da Tommaso Di Rino, esperto di politiche del lavoro. Masci contro Testa, si racconta, è stato il primo screzio che ha fatto andare in escandescenza il fondatore di Pescara futura. In Comune, è recente la nomina di Michele Lepore di Pescara futura diventato il responsabile dell'arredo urbano. E' lui, infatti, l'architetto che si sta occupando di rivedere piazza Salotto secondo i progetti del centrodestra: tornare all'origine, ripristinare il verde, forse le magnolie, spostare la fontana di Toyo Ito che probabilmente finirà davanti l'ex Aurum oppure in un parco e sostituirla con un'opera identitaria della regione, una scultura di Pietro Cascella.
«Ha avuto il suo dirigente, ma non si sente considerato, non si sente parte delle decisioni che vengono prese», dice qualcuno vicino al fondatore di Pescara futura. Masci l'insoddisfatto che si sfoga suonando la campana all'amministrazione: «La gente si aspetta un segnale di svolta da questa amministrazione», aveva detto pochi giorni fa, «un segnale che finora non c'è stato». Elencando, poi, i progetti da fare subito, «i parcheggi, i grandi progetti per l'ex Cofa, le aree di risulta e l'ex fondaria Camplone. Questo è il compito della politica», aveva precisato Masci, «interpretare i sentimenti dei cittadini. Le poltrone non c'entrano niente».
Un piccolo fuocherello attizzato e ora ravvivato da uno dei suoi uomini, Vittorio Mingione, da circa due mesi coordinatore provinciale di Pescara futura. «E' stato commesso un errore», dice Mingione, «la macrostruttura, l'organico comunale doveva essere già chiuso, perché quella è la macchina tecnico amministrativa, mentre adesso si sconta un grosso ritardo. Sarebbe meglio che l'amministrazione, invece di perdere tempo, riprendendesse i progetti lasciati in sospeso da Luciano D'Alfonso. In questa maniera, potrebbe ripartire subito e, poi, dal 2010 con il nuovo bilancio e il piano delle opere pubbliche seguire il suo programma».
Il sindaco sta alla finestra, ripete che «la giunta lavora e che c'è armonia». Sospiri media e mette una toppa: «Non ci sono problemi, nessuna crisi. Abbiamo accolto il richiamo di Masci come uno stimolo e una proposta di riflessione. Ma io lo invito a porci le stesse domande a fine 2010. Solo allora, con il bilancio e il piano delle opere pubbliche, potrà venirci a dire se aveva ragione o no. Il prossima anno ci potrà chiedere: la città è più pulita? Quali opere sono state realizzate?». Nel centrosinistra, si taglia corto. «E' una sterile lotta di potere: da un lato la Lista Teodoro e dall'altro Pescara futura», dice un consigliere Pd. «Le due liste civiche stanno approfittando di questo vuoto dell'amministrazione comunale per avere solo più visibilità. Ma in realtà si gioca sul nulla».

Il vice sindaco parla dei progetti per la città e annuncia un piano per i parcheggi

Fiorilli: «La maggioranza è compatta»

PESCARA. «Non ci sono scontri né con Teodoro, né con altri componenti della giunta». Così, ieri il vice sindaco, nonché esponente di Pescara futura, Berardino Fiorilli ha commentato le voci circolate in questi giorni che parlano di contrasti all'interno della maggioranza. Era stato proprio il leader di Pescara futura Carlo Masci, alcuni giorni fa, ad aprire una polemica denunciando l'inerzia delle due amministrazioni, comunale e provinciale, in questa prima parte delle consiliature.
«Masci», ha detto Fiorilli, «ha avvertito come cittadino, ancorché come amministratore, di dare un segnale di cambiamento alla cittadinanza. Noi stiamo lavorando, ma non è semplice mettere in moto la macchina comunale e farla andare a pieno regime. Ci vuole del tempo».
Il vice sindaco, che è anche assessore al traffico e al turismo, ha quindi parlato dei progetti in cantiere per la città. «Stiamo già lavorando per realizzare un piano dei parcheggi», ha rivelato, «penso che prima di fare un nuovo Piano traffico sia necessario risolvere i problemi per la sosta». «In proposito», ha continuato Fiorilli, «stiamo reperendo nuove aree da adibire a parcheggi. Ad esempio, alla Madonnina. Stiamo anche valutando alcune ipotesi per la zona del Rampigna. Nelle aree di risulta, invece, si dovrebbe realizzare un parcheggio a silos interrato di un piano». La realizzazione di un nuovo Piano traffico, quindi, arriverà in seguito. «C'è stato un referendum che ha bocciato il Piano della precedente amministrazione», ha fatto notare Fiorilli, «ci saranno degli aggiustamenti in via dei Bastioni, via Vespucci e via Polo, dove potrebbe tornare il doppio senso di marcia».
Un accenno anche ai progetti per il turismo. «Abbiamo già riallacciato i rapporti con la Snav, che ci ha confermato il ripristino del collegamento per l'anno prossimo», ha affermato, «ora stiamo pensando a una rotta anche per il Montenegro». «Per le iniziative del Natale», ha concluso, «organizzeremo un concerto per il primo dell'anno». (a.ben.)

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