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Pescara, 15/05/2026
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Data: 25/08/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Via Caravaggio e via Ferrari saranno unite dalla nuova strada. Sarà una parallela a viale Bovio in grado di alleggerire il peso del traffico proveniente dalla direzione Nord costeggiando la ferrovia

Pescara. Del collegamento tra via Ferrari e via Caravaggio (dalla stazione centrale allo "stradone" per essere più chiari), se ne parla da circa vent'anni. Un'opera curiosamente riapparsa in tutti i piani regolatori del Comune fin qui redatti e poi sistematicamente affondati dai ricorsi dei privati. Qualcuno se n'era addirittura dimenticato.
E invece la buona notizia ora c'è, ed è che la Regione ha trovato i soldi per cofinanziare, entro settembre, con 1milione e 200mila euro, un'opera ritenuta strategica per la viabilità sull'asse Pescara-Montesilvano, che costerà alla fine più di 2milioni di euro.
Ginoble conferma
L'assicurazione è arrivata ieri durante un colloquio telefonico fra l'assessore regionale ai Trasporti, Tommaso Ginoble e il deputato di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo, che lo scorso anno presentò un ordine del giorno, votato all'unanimità, in cui si chiedeva alla Regione di contribuire al finanziamento di un'opera che il Comune non avrebbe mai potuto realizzare contando solo sulle proprie risorse economiche.
Curiosamente, la telefonata tra Ginoble e Acerbo non ci sarebbe stata se, sempre nella giornata di ieri, il consigliere di An, Marcello Antonelli, non avesse sollevato un "caso" rivelatosi poi infondato.
A proposito del collegamento stradale tra via Caravaggio e via Ferrari, Antonelli aveva infatti accusato la Regione di non aver messo un soldo nella prossima Finanziaria e, tantomeno, nella recente variazione di bilancio, per il cofinanziamento della nuova strada.
L'esponente di Alleanza Nazionale aveva tra l'altro fatto riferimento proprio al voto espresso sull'argomento nel 2006 dal consiglio comunale. Inoltre, aveva chiamato direttamente in causa il governatore Del Turco, per aver confermato anche in questa occasione la sua «scarsa attenzione» per la città di Pescara.
In realtà, sempre secondo quanto comunicato ieri da Ginoble ad Acerbo, il finanziamento per la nuova strada c'è, ma fa parte di un pacchetto sulle opere e le infrastrutture viarie regionali che non rientra nei capitoli della finanziaria. Da qui l'equivoco che ha visto protagonista Alleanza Nazionale.
Ecco il progetto
La nuova strada ha lo scopo di collegare direttamente via Ferrari, che scorre alle spalle della stazione ferroviaria, con via Caravaggio, evitando l'attuale tortuoso percorso. Si tratta in realtà di poche centinaia di metri ma che oggi costituiscono una sorta di gimkana ad ostacoli per gli automobilisti, costretti prima ad arrampicarsi lungo via del Santuario per il primo tratto, poi ad imbucare in discesa la piccola bretella che collega al sottopasso che da via Leonardo Da Vinci conduce in via Raffaello e, infine, a risalire su via Caravaggio (lo stradone) per raggiungere la zona Nord della città.
Evitata la galleria
Il progetto originario della nuova strada prevedeva la realizzazione di una galleria sotto il rilevato ferroviario. Soluzione meno impattante, più lineare ma costosissima. Così, proprio allo scopo di alleggerirne la spesa, si è pensato di costruire un nuovo tracciato che all'inizio di via Leonardo Da Vinci (dove è previsto un piccolo rondò) costeggia per un tratto il muro di contenimento della ferrovia, si allarga all'altezza di un agglomerato di case salendo leggermente di livello e si ricongiunge con via Caravaggio dopo la rotatoria di salita Zanni, più o meno all'altezza del Parco degli ulivi. L'intervento è tra l'altro facilitato proprio dal fatto che il terreno che costeggia il rilevato ferroviario è attualmente sgombero, privo di abitazioni o altri manufatti che avrebbero potuto rallentare l'iter dell'opera per le pratiche di esproprio e i relativi contenziosi.
L'utilità della strada
Come sottolinea Maurizio Acerbo, l'opera è ritenuta di «fondamentale importanza» per alleviare il peso del traffico e dell'inquinamento in città. «In sintesi» spiega Acerbo «oggi abbiamo via Caravaggio, lo "stradone", che all'altezza della vecchia fornace rientra su via Donatello e spinge tutto il traffico su via Raffaello e viale Bovio, creando delle strozzature. Ecco perché abbiamo sempre ritenuto prioritario un nuovo attraversamento, parallelo all'Adriatica. Dopo la vittoria alle comunali del 2003, il nostro partito si è attivato per fare inserire quest'opera nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune, ma i finanziamenti erano insufficienti. Così abbiamo chiesto alla Regione di contribuire con la somma mancante, di 1milione e 200mila euro. Per anni», ricorda ancora Acerbo, «si è parlato di quest'opera ma non è mai stata realizzata. All'inizio si pensò anche di realizzare un tunnel sotto il rilevato ferroviario, ma costava troppo. Così è stata trovata una soluzione meno onerosa».
L'idea del filobus
«Attraverso quest'opera», sostiene ancora Acerbo, «avremo ora una strada parallela a viale Bovio, che oltre a dover sopportare un carico minore di traffico si potrà pensare di alleggerire ulteriormente con una corsia a senso unico e una, magari, riservata al trasporto pubblico. Perché no, certo, anche la filovia o qualcosa di alternativo come i bus ecologici che ci consentirebbe di salvaguardare anche la strada parco. Il tratto da collegare è del resto di poche centinaia di metri, ma è di fondamentale importanza perché ci consente di unire via Caravaggio con via Ferrari attraverso un percorso lineare e, un domani, anche di procedere oltre».

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