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Pescara, 24/04/2026
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Data: 22/10/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Masci, l'equilibrista che divide. Tra liste civiche e partito, Regione e Comune. Ieri a colloquio da Piccone

l lungo giro di poltrone e la mancanza di una quadratura: i nodi del fondatore di Pescara futura. Sospiri stempera «Il suo destino è confluire da noi»

PESCARA. Da un lato Gianfranco Giuliante, capogruppo regionale del Pdl che, con una strigliata, ha invitato Carlo Masci, assessore regionale al Bilancio, a identificarsi totalmente con il Pdl. Dall'altro Lorenzo Sospiri, capogruppo al Comune del Pdl che, con serenità, dice: «Rialzati Abruzzo è la creatura di Masci, una creatura che però è destinata a rientrare nel Pdl».
E' la mancanza di quadratura, la doppia partita di Masci, quella con le liste civiche Rialzati Abruzzo e Pescara Futura e con la finestra lasciata aperta sul Pdl, a far storcere il naso a parte del centrodestra. Masci equilibrista che ieri era a Roma a colloquio dal senatore Filippo Piccone; Masci che corre su due binari per conquistare più piazze possibili: sette consiglieri, un vice sindaco e due assessori in Comune e tre consiglieri, un presidente del consiglio e un assessore alla Provincia.
Qualche giorno fa, Giuliante ha ricordato all'assessore regionale al Bilancio: «Accordi pregressi prevedevano che Rialzati Abruzzo si sciogliesse all'indomani delle elezioni per confluire nel Pdl. Ciò è avvenuto e non è avvenuto?», si è chiesto retoricamente il capogruppo regionale del Popolo della Libertà.
A Pescara, in Comune, i consiglieri parlano di uno screzio nella maggioranza che però ha trovato il suo lieto fine nel giro di mezza giornata, quella di venerdì 16 in cui i consiglieri di Pescara futura avevano minacciato di disertare il consiglio comunale e provinciale. A metà pomeriggio, la minaccia era rientrata, lasciando spazio però a un intervento forte di Giovanni Santilli, capogruppo di Pescara futura che ieri ripeteva: «Masci ha voluto dare un segnale a un'amministrazione che è un po' sopita e condivido la sua idea».
Lorenzo Sospiri, getta ancora acqua sul fuoco e chiarisce: «Rialzati Abruzzo finirà, com'era previsto, per confluire nel Popolo della Libertà in cui le liste di Masci, che hanno una loro specificità, si riconoscono». Masci: tirato per la giacca in Regione e accolto serenamente in Comune, descritto come insoddisfatto per la mancanza di nomine in Comune, in Provincia e, probabilmente, anche in Regione. Sono state le poltrone a innescare la timida spaccatura nel maggioranza in Comune, nonostante poi Michele Lepore di Pescara futura sia stato nominato da poco responsabile dell'arredo urbano.
Ma all'insoddisfazione per le poltrone si aggiungerebbe adesso il delicato equilibrismo tra un grande partito, il Pdl, e le liste civiche. E ieri, Masci era a Roma a colloquio con il senatore Filippo Piccone probabilmente per cercare una quadratura.

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