UN PASSEGGERO su cinque non fa il biglietto quando sale sull'autobus. Il che significa che in un anno, stando al tasso di evasione stimato da Ataf al 20%, su 80 milioni di viaggiatori, 16 milioni di utenti si «dimenticano» di vidimare o di acquistare il titolo di viaggio. Considerando che per un biglietto si spendono 1,20 euro, i portoghesi costano, perciò, ad Ataf oltre 19 milioni di euro l'anno. «Purtroppo il tasso di evasione a Firenze - ammette il presidente dell'azienda fiorentina di trasporto pubblico, Filippo Bonaccorsi - è più alto di quello rilevato nelle città comparabili. Ma la situazione non è poi così drammatica, considerando che a Zurigo, dove il tasso di evasione è tra i più bassi, resta comunque un 4% di passeggeri che viaggia senza biglietto». CONTRO l'esercito dei 16 milioni di portoghesi, però, Ataf ha deciso di schierare 60 verificatori. Il triplo di quanti erano prima dell'estate. Ai 20 già in servizio, infatti, se ne aggiungeranno da oggi 19, e, entro il prossimo mese, altri 21, per un totale di 40 nuovi controllori, provenienti tutti dalle liste di mobilità. Con un contratto di 12 mesi e uno stipendio superiore ai mille euro, i neoassunti metteranno al servizio di Ataf la loro esperienza. Tra loro ci sono infatti diplomati precari, ma anche laureati che hanno perso il lavoro a causa della crisi. Come Michele, ingegnere informatico, ricercatore all'Università di Firenze e per quattro anni al Cnr di Pisa, poi approdato ad un'azienda pratese, che, però, a causa della recessione, non gli pagava più lo stipendio. A lui, e agli altri 59, è affidata l'attività di controllo dei titoli di viaggio, che è stata completamente riorganizzata. Il personale indosserà la divisa e un distintivo appositamente creato e si controlleranno i biglietti anche il sabato e la domenica e negli orari notturni, su un territorio, quello coperto da Ataf&Linea, che è stato suddiviso in 22 zone, 11 nel Comune di Firenze, le altre 11 nei Comuni soci della scarl. Ma la lotta ai portoghesi non si esaurisce qui. A dicembre, con il bando di gara per l'acquisto di nuovi mezzi, si prenderanno in considerazione solo gli autobus a due porte, così da intensificare il controllo sui passeggeri, obbligati a salire dalla parte anteriore del mezzo. Come d'altra parte accadrà da oggi sul 75% delle linee di Linea, dove scatterà l'ingresso «all'inglese», per incentivare il regolare pagamento del biglietto. L'auspicio è infatti che i passeggeri, dovendo passare accanto all'autista, siano più incentivati a mostrare l'abbonamento o a vidimare il titolo di viaggio. ANCHE a Linea aumenteranno poi i verificatori. Dai 75 autisti abilitati, su un totale di 180, se ne andranno ad aggiungere altri 50. Infine, sugli autobus Ataf sono previste altre due novità per il 2010. Entro la primavera prenderanno il via le prime porte telematiche per il controllo dei titoli di viaggio elettronici, che non soppianteranno comunque quelli cartacei, e a bordo delle linee 7,12, 13 e D, sarà presente personale Ataf, selezionato tra gli autisti che parlano almeno un'altra lingua, che controllerà i biglietti ma fornirà anche indicazioni e informazioni ai passeggeri.