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Pescara, 24/04/2026
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Data: 23/10/2009
Testata giornalistica: Rassegna.it
Irap: Cgil, già ridotta, ora aiutare lavoratori

"Continuo a non capire perché il governo non mette al primo posto la riduzione delle tasse sui lavoratori e sui pensionati. Il governo si dimentica che l'introduzione dell'Irap nel ?98 ha già portato una riduzione di ben sette tasse (qualcuno ricorderà tra le più importanti come i contributi sanitari, la ?tassa sulla salute' per i lavoratori autonomi, l'Ilor e l'Iciap". E' quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Agostino Megale, dopo la proposta del premier Berlusconi di sopprimere l'Irap, ricordando come "il saldo a favore delle imprese dopo il 1998 è stato di 12 miliardi, e quindi tra 1 e 1,5 punti del Pil ogni anno successivo. Non solo, le imprese hanno ricevuto anche nel 2007 un'ulteriore riduzione d'imposta di 3 punti, pari a 5 miliardi a regime".

A fronte di tutto questo, sottolinea il dirigente sindacale, "il lavoro dipendente ha visto negli ultimi sette anni la mancata restituzione del fiscal drag mediamente per 1.182 euro e, soprattutto, ha visto aumentare dal 1980 a oggi la pressione delle imposte di 12 punti". "Ecco perché - afferma il dirigente sindacale - la prima cosa da fare dovrebbe essere investire almeno un punto di Pil nella riduzione delle tasse sul lavoro e sulle pensioni, con l'obiettivo di aumentare i redditi netti di lavoratori dipendenti e pensionati di circa 100 euro mensili, per contrastare il rischio di povertà che sta mettendo in ginocchio quasi la metà delle famiglie italiane".

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