Protocollo d'intesa tra Comune e Provincia: l'abbattimento delle barriere architettoniche inizia da piazza Italia
PESCARA. «Il Ponte del Mare è proibito ai disabili. Le rampe, con una pendenza che sfiora il 7 per cento, sono inaccessibili alle carrozzine manuali». Camillo Gelsumini, presidente della Uildm (Unione italiana lotta alle distrofie muscolari) di Pescara e Chieti, ha immortalato la faticosa scalata di un gruppo di disabili in un video dal titolo «Il Ponte della vanità».
Secondo Gelsumini, c'è ancora tanto da lavorare per rendere la città a misura di disabile. Gli fa eco Silvano Console, presidente dell'associazione «La nave di Cascella»: «Molte opere di nuova costruzione non sono a norma di legge e presentano barriere architettoniche. Tra queste, la pavimentazione di piazza Salotto».
Alle difficoltà incontrate dagli 800 disabili pescaresi, il Comune e la Provincia rispondono con un protocollo d'intesa firmato dagli assessori Valter Cozzi e Guido Cerolini Forlini che prevede il rifacimento del centro amministrativo. In piazza Italia, che accoglie gli uffici comunali, provinciali e la Prefettura, si interverrà su strade e marciapiedi. «Gli ostacoli da rimuovere in questa zona sono 25», spiega l'assessore Cozzi, «gli interventi - tra scivoli, scale, gradini e strisce pedonali - cominceranno tra una decina di giorni e saranno completati in un paio di settimane. Le spese sono irrisorie e questo la dice lunga sulla mancanza di volontà che c'è stata finora per risolvere il problema. Costruire senza barriere costa solo l'1 per cento in più».
Il primo intervento si svolgerà con la collaborazione delle associazioni territoriali che si occupano di disabilità e tutela delle pari opportunità. I disabili testeranno i lavori promossi dai due enti. Attualmente, è possibile raggiungere in carrozzina il primo piano di Palazzo di città, sede dell'assessorato alle Politiche sociali. In Provincia, l'unica difficoltà di accesso riguarda la biblioteca. Il gradone davanti all'ingresso principale presto sarà messo a norma. «Da anni si parla di abbattimento degli ostacoli», osserva Cerolini Forlini, «eppure si continua a costruire nello stesso modo. Noi cominciamo con piazza Italia, ma è importante portare avanti questo discorso in altri punti della città, anche su segnalazione degli utenti. Vogliamo coinvolgere i cittadini e stiamo pensando di attivare un numero verde o uno sportello prendendo spunto dall'esperienza di Montesilvano».