"La nostra forte preoccupazione è rivolta non solo all'impoverimento del territorio e alle pesanti ricadute sul lavoro, ma soprattutto alla scarsità di risorse messe a disposizione dal governo per le Fs. La scelta di dismettere gli impianti e cedere le navi, per la sua irreversibilità, rischia di compromettere pesantemente il settore e conseguentemente, a crisi ultimata, la ripresa". Così in una nota la Filt Cgil Roma e Lazio commenta la decisione di Ferrovie Italiana spa Navigazione di dismettere le proprie attività di traghettamento merci sulla rotta Civitavecchia/Golfo Aranci/Civitavecchia.
"Si ritiene assolutamente necessario - conclude la nota - un coinvolgimento di tutte le istituzioni interessate con l'attivazione di un tavolo di confronto teso ad affrontare tutte le ricadute che questi interventi produrranno soprattutto rispetto alla condizione di estrema difficoltà nella quale verranno a trovarsi i lavoratori e le loro famiglie".